Cariplo lancia il progetto "Mille voci per comprendere"

L'appello alle organizzazioni non profit per candidarsi a sviluppare insieme conoscenza e condividerla, per il bene di tutti.

Cariplo lancia il progetto "Mille voci per comprendere"
Glocal news 19 Giugno 2021 ore 09:00

La conoscenza è un bene prezioso. Quella che riguarda il Terzo Settore è strategica, perché conoscere lo stato dell’arte in questo ambito è importante. Significa comprendere lo stato di salute di chi opera nelle comunità, chi sostiene famiglie e persone nei loro bisogni. Mille voci per comprendere è la nuova iniziativa lanciata a riguardo da Fondazione Cariplo.

Mille voci per comprendere

È l'iniziativa presentata venerdì 18 giugno in occasione di una conferenza online. Durante l'incontro, oltre a presentare gli obiettivi e l’operatività del progetto che si rivolge agli enti non profit di Lombardia e province di Novara e Verbano Cusio Ossola, è stata aperta la fase per le candidature. Gli enti del Terzo Settore avranno tempo fino al 20 luglio per comunicare la loro disponibilità a far parte del campione.

Proseguendo la preziosa collaborazione tra Fondazione Cariplo e ISTAT, l’iniziativa si propone di: raccogliere opinioni, giudizi e previsioni degli Enti di Terzo Settore, sia su questioni di rilevanza generale, sia su temi specifici di volta in volta selezionati; mettere a disposizione degli operatori, dei policy maker e della comunità scientifica un quadro conoscitivo completo, aggiornato e sistematico dello stato del settore non profit; costruire un quadro delle principali tendenze in atto all’interno del territorio di riferimento della Fondazione.

Nel concreto, l’iniziativa mira a creare un gruppo stabile di organizzazioni che verrà periodicamente interpellato. L’obiettivo sarà quello di sviluppare una conoscenza condivisa sullo stato di salute delle organizzazioni e renderla disponibile a istituzioni e policy maker, oltre che alle stesse organizzazioni.

Come sta il Terzo Settore

Nel 2020 le organizzazioni di Terzo Settore hanno sofferto in modo pesante le conseguenze della pandemia. In occasione del Bando LETS GO!, Fondazione Cariplo ha realizzato uno studio congiunto con ISTAT per la stima dell’impatto della crisi legata al COVID-19 sugli Enti del Terzo Settore lombardi.

Lo studio ha messo in luce il valore che queste organizzazioni, capillarmente diffuse sul territorio, hanno sia a livello occupazionale ed economico. Ma soprattutto, ha mostrato, il ruolo cruciale che giocano nella tenuta delle comunità. Le organizzazioni sostenute sono infatti, per oltre il 60%, attive nel settore dei servizi alla persona, in primis servizi per l’infanzia e legati alla gestione delle strutture comunitarie e residenziali per persone anziane o con disabilità. Il 30% afferisce al settore culturale, e in particolare svolge attività: formative ed educative; di produzione di spettacoli artistici; gestione di spazi culturali polivalenti per lo più collocati in aree decentrate e periferiche. Infine, il 20% opera delle organizzazioni opera nell’ambito ambientale e nel sostentamento di attività formative ed educative rivolte ai ragazzi e alla cittadinanza.

Conoscere meglio il Terzo Settore è fondamentale per sostenerlo con interventi e politiche adeguate, così da renderlo sempre più capace di promuovere il benessere delle nostre comunità.

Il commento del presidente Fosti

Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo ha commentato così l'iniziativa:

“Sin dallo scoppio della pandemia è emersa la grande difficoltà degli enti di terzo settore nel fronteggiare la crisi. Da subito la Fondazione Cariplo ha deciso di sostenerli per evitare che il prezioso patrimonio di competenze, relazioni e servizi che queste organizzazioni offrono alle comunità andasse perso. Da questa intuizione nel 2020 è nato il Bando LETS GO, una misura straordinaria da 15 milioni di euro che a breve vedrà una seconda edizione il 2021. Ed è nata una collaborazione con Istat per conoscere più da vicino lo stato di salute degli enti non profit, che prosegue oggi con il progetto “Mille voci per comprendere”. Conoscere gli enti del Terzo Settore è fondamentale per sostenerli con interventi e strategie adeguate che consentano di vedere i bisogni e promuovere le comunità. Per generare questa conoscenza abbiamo bisogno della collaborazione di chi vive da vicino il territorio.”

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