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Promuovere le politiche sulla salute nelle città, l’impegno dei Sindaci lombardi per un nuovo modello di politiche della salute

Promuovere le politiche sulla salute nelle città, l’impegno dei Sindaci lombardi per un nuovo modello di politiche della salute
ANCI Lombardia 16 Dicembre 2020 ore 12:40

L’intervento del Presidente Anci Lombardia Mauro Guerra

La Lombardia è la regione d’Italia con il maggior numero di persone con diabete, tra le più a rischio per il Covid, e di queste 1 su 3 risiede nell’area metropolitana di Milano.

Il webinar “Promuovere le politiche sulla salute nelle città” organizzato da ANCI e ANCI Lombardia e promosso da Health City Institute, C14+ e Cities Changing Diabetes, con il supporto non condizionato di Novo Nordisk, per individuare nuovi modelli gestionali e organizzativi per garantire la salute degli abitanti di Milano

La mortalità associata a Covid-19 è stata collegata all'età avanzata dei pazienti e alle loro malattie pregresse, tra cui diabete e obesità sono tra i maggiori fattori di rischio. La Lombardia, duramente colpita dalla pandemia, è la regione con il maggior numero assoluto di persone con diabete in Italia: vi risiedono, infatti, circa 550.000 delle 4 milioni stimate nel nostro Paese e di queste 1 su 3 vive a Milano. In particolare, nel capoluogo lombardo, la prevalenza del diabete tipo 2 è del 5,2 per cento e quella dell’obesità è del 7,8 per cento.
«A partire da questi numeri importanti, ANCI e ANCI Lombardia hanno deciso di organizzare il webinar “Promuovere le politiche sulla salute nelle città”, promosso da Health City Institute, C14+ e Cities Changing Diabetes, durante il quale amministratori, esperti, società scientifiche e associazioni di pazienti e di cittadinanza si potranno confrontare sulla necessità di nuovi modelli gestionali e organizzativi nelle città e nelle aree metropolitane per promuovere benessere e salute, a partire da Milano », spiega Mauro Guerra, Presidente dell’Associazione dei Comuni Lombardi.

“Nel contesto dell’attuale emergenza che stiamo vivendo – ha spiegato Guerra - i comuni vogliono continuare a essere protagonisti anche nella gestione della salute delle comunità. Ci attendono mesi e settimane complesse ed è nostro compito costruire un approccio sostenibile al benessere dei nostri cittadini. La pandemia ci ha insegnato che il concetto di salute non riguarda solo il contrasto e la prevenzione, ma che è molto più ampio e impegnativo e che il benessere della comunità dipende da tanti altri fattori come gli stili di vita, la comunicazione puntuale ai cittadini e in questo contesto gli amministratori non possono avere un ruolo marginale ma deve essere assolutamente centrale.

Il sindaco quale autorità sanitaria locale deve partecipare alla costruzione e al rafforzamento della medicina territoriale, perché salute e benessere della comunità sono strettamente legate, in un quadro di leale collaborazione istituzionale. Anci Lombardia è pronta e disponibile, lo ha già dimostrato in questi mesi.

Le competenze acquisite da questa generazione di amministratori sono da mettere in campo adesso, come già stiamo facendo in occasione della revisione della legge 23 e nel contrasto alla pandemia”.

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