Indicazioni dall'Inps

Coronavirus: voucher baby sitter e congedi parentali, ecco tutte ciò che serve sapere

A chi spettano? Come ottenerli e come riscuoterli. Quando e come inviare le domande? Ecco tutte le risposte.

Coronavirus: voucher baby sitter e congedi parentali, ecco tutte ciò che serve sapere
26 Marzo 2020 ore 14:22

L’Inps ha diffuso le indicazioni su come accedere alle misure straordinarie messe sul tavolo tavolo a sostegno delle famiglie durante l’emergenza coronavirus: i congedi parentali e i voucher baby sitter. Ecco a chi spettano e come ottenerli.

Voucher baby sitter: requisiti

L’articolo 23, decreto-legge 17 marzo 2020 ha previsto, in conseguenza della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, delle misure di sostegno alle famiglie per l’assistenza e la sorveglianza dei figli di età non superiore ai 12 anni. Il bonus può essere richiesto in alternativa al congedo parentale, da dipendenti privati iscritti alla Gestione Separata e lavoratori autonomi che possono fruire di un voucher servizi di baby-sitting nel limite massimo di 600 euro. Il bonus baby-sitting viene riconosciuto, per un importo fino a 1.000 euro, anche ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In caso di genitori separati, il contributo spetta a quello con il quale il figlio convive: sarà in questo caso presentare un’autocertificazione. Il limite dei 12 anni d’età si calcola al 5 marzo 2020, il giorno in cui sono state chiuse le scuole. Quindi il bonus può essere riconosciuto se al 5 marzo il bambino non aveva ancora compiuto i 12 anni.

Quando e come inviare le domande

Per sapere quando si potranno inviare le domande si dovrà attendere una ulteriore comunicazione dell’istituto di previdenza. L’Inps chiarisce: “Sarà resa nota la tempistica di rilascio della procedura per l’acquisizione delle domande di bonus da parte dei cittadini e per il tramite degli intermediari abilitati.” Precisando che “le domande arrivate dopo il superamento dei limiti di spesa saranno messe in stand by e potranno essere accolte solo nel caso di stanziamento di ulteriori risorse.”

La richiesta del bonus dovrà essere presentata scegliendo tra 3 diverse modalità:
 applicazione web disponibile sul sito istituzionale dell’Inps, seguendo il percorso «prestazioni e servizi», «Tutti i servizi», «Domande per prestazioni a sostegno del reddito», «Bonus servizi di baby sitting»;
 chiamando il numero verde 803164 o lo 06/164164;
 attraverso i patronati (servizio gratuito).

Per poter utilizzare il bonus è necessario avere il libretto famiglia: uno dei due genitori si deve registrare sulla piattaforma delle prestazioni occasionali dell’Inps.

Qui tutte le indicazioni dettagliate.

Congedo parentale: come funziona e requisiti

Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo. Si tratta di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile. Le seguenti disposizioni si applicano anche per i figli adottivi, nonché nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori. Spetta ai dipendenti privati, agli autonomi e ai professionisti e anche ai dipendenti pubblici che devono presentare la domanda direttamente all’amministrazione pubblica in cui lavorano. Il congedo prevede per i dipendenti un’indennità del 50% della retribuzione per chi ha un figlio fino a 12 anni mentre non c’è alcun limite di età nel caso di bambini disabili. Chi ha figli tra 2 e 16 anni può usufruire del congedo ma senza alcuna indennità e senza copertura assicurativa.

Qui tutte le informazioni dettagliate legate alle specifiche casistiche.  

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