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Nuove regole in arrivo

Draghi: "Si riapre". Giallo dal 26, sì a bar e ristoranti all'aperto

In giallo e arancione le scuole di ogni ordine e grado torneranno in presenza, inoltre il 15 maggio potrebbe essere la data indicata per riaprire piscine all’aperto, il 15 giugno quella per le attività connesse alle palestra all’aperto mentre dal 1 luglio si potrà riaprire ad attività di natura fieristica.

Draghi: "Si riapre". Giallo dal 26, sì a bar e ristoranti all'aperto
16 Aprile 2021 ore 17:05

Nel pomeriggio di oggi, 16 aprile 2021, il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministero della Salute Roberto Speranza hanno annunciato i provvedimenti assunti dal Governo per le prossime settimane. 


Il Governo guarda al futuro

“Oggi dobbiamo guardare al futuro con un prudente ottimismo e con fiducia. Lo scopo di questo incontro è dare conto dei provvedimenti che sono stati presi o sono in corso di decisione in questi giorni. Sono essenzialmente tre i blocchi di provvedimenti:

  1. Uno che riguarda le aperture;
  2. Un altro riguarda lo scostamento di bilancio e il documento di economia e finanza; 
  3. Il terzo riguarda le opere che sono state messe in cantiere e alcune parole sulla loro evoluzione.

Cos’è stato previsto per le aperture: privilegiare attività all’aperto

Il Presidente Draghi ha così aperto il proprio discorso:

Volevo solo rimarcare, prima di dare la parola al Ministro Speranza, alcuni fatti di carattere più generale che sono usciti dalla riunione della cabina di regia che abbiamo avuto stamattina: abbiamo deciso di anticipare al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla. Come poi vi chiarirà il Ministro Speranza vorremmo introdurre un cambiamento rispetto al passato nel senso che si dà precedenza alle attività all’aperto quindi anche la ristorazione all’aperto a pranzo e a cena. Tutte le scuole di ogni ordine e grado riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono delle modalità che suddividono in parte in presenza in parte a distanza.

Un rischio ragionato e calcolato, all’aperto rischio bassissimo di contagio

Oggi il Governo ha preso un rischio ragionato però un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento, un rischio che sicuramente incontra le aspettative di cittadini ma che si fonda su una premessa che quei provvedimenti che governano il comportamento nelle attività di riapertura siano osservati scrupolosamente, quindi mascherine e distanziamenti vanno rispettati.

Occorrerà una sensibilizzazione particolare delle autorità, delle regioni, degli enti locali e delle forze dell’ordine perché questi comportamenti vengano osservati. In questo modo questo rischio ragionato si traduce in una opportunità straordinaria non solo per l’economia vera e propria ma anche per la nostra vita sociale. Nello stesso tempo la campagna di vaccinazione continua ad andar bene con tante sorprese positive e negative. A questo punto io mi fermerei e darei la parola al Ministro Speranza poi riprenderei la parola sugli altri due blocchi di provvedimenti economici e i provvedimenti di lavori pubblici.

L’intervento del Ministro Speranza

Il Ministro Speranza ha iniziato il proprio intervento parlando delle riaperture in programma:

Ci sono due fattori che nelle ultime settimane ci hanno consentito di vedere una diminuzione della curva epidemiologica: il primo fattore è senz’altro legato alle misure che abbiamo adottato nelle ultime settimane. Una parte significativa di paese come noto è stato in zona rossa, una parte consistente è rimasta in arancione: abbiamo deciso di sospendere in maniera precauzionale per una fase piuttosto lunga l’area gialla. Queste misure possiamo dire che hanno prodotto risultati, in questo momento l’RT è a 0,85 a livello nazionale la ma la prossima settimana è previsto sotto lo 0,8 e abbiamo un’incidenza che è scesa a 182 con una tendenza della stragrande maggioranza delle regioni verso un miglioramento del quadro epidemiologico. 

Il secondo fattore, come diceva prima il Presidente del Consiglio, è l’aumento significativo del numero di dosi somministrate nel nostro paese. Abbiamo superato ormai largamente 14 milioni di dosi, abbiamo quasi l’80% delle persone con più di 80 anni che hanno avuto una prima dose e l’accelerazione in corso ci porterà già nelle prossime settimane a rendere il numero di persone vaccinate nella fascia a maggior rischio (cioè quella che rischia appunto un ricovero grave o addirittura la perdita della vita) a un livello e molto alto.

Investimenti nella scuola (in presenza)

Il Governo come in passato ha deciso di investire sulla scuola: ora l’idea è che da qui alla fine delle lezioni si possa in tutte le aree gialle e arancioni tornare in ogni ordine e grado in presenza. Noi riteniamo che questo sia un fatto molto importante perché tutto il governo ritiene la scuola un fondamento della nostra società, poi in maniera graduale proveremo ad aprire anche ulteriori attività economiche, commerciali  e ulteriori attività sociali.

Riaperture nel settore della ristorazione

Per quanto riguarda il settore della ristorazione è stato già detto che il principio che utilizzeremo in questa prima fase sarà naturalmente dettato dalla gradualità e sarà un principio che prova a partire da un dato di evidenza scientifica che si è affermato in modo particolare nelle ultime analisi fatte e cioè che nei luoghi all’aperto riscontriamo una difficoltà molto più significativa nella diffusione del contagio. E’ molto più facile contagiarsi al chiuso che all’aperto e questo principio proveremo ad applicarlo sicuramente sull’ambito della ristorazione ma non solo. 

In questa fase di transizione l’auspicio è che col passare delle settimane il quadro epidemiologico possa diventare più positivo e possa aumentare il numero delle persone vaccinate e questo ci consentirà di programmare nelle prossime settimane ulteriori aperture anche per attività che non si svolgono all’aperto.

Richiesta maggiore attenzione ai cittadini

“Questa è la road map che abbiamo in testa, io credo che sia un messaggio positivo al paese, un messaggio di ragionata fiducia. Monitoreremo con grandissima attenzione e chiediamo a tutti i nostri concittadini attenzione che è ancora più importante nel momento in cui si fanno aperture. Può sembrare un paradosso ma invece è proprio così, io credo che soprattutto nel momento in cui ci si avvia in una strada di aperture sia ancora più importante ricordare come le norme fondamentali che abbiamo imparato in questi mesi devono necessariamente essere rispettate. ” Conclude così il proprio intervento il Ministro Speranza, seguito a ruota dal Premier Draghi che aggiunge:

“L’importanza di osservare le regole a cui faceva riferimento il ministro Speranza, che ringrazio per tutto il lavoro che precede questa questa decisione che ha permesso di pensare a una riapertura della scuola, della ristorazione, di musei, teatri, cinema, spettacoli, eventi sportivi, piscine e palestra, attività sportive, fiere, congressi, stabilimenti termali, parchi tematici e a spostamenti che saranno concessi tra regioni gialle. Abbiamo pensato a un pass, un certificato tra regioni di colore diverso. Quelle prese sono effettivamente decisioni di grande contenuto e ampiezza che dovranno sicuramente incoraggiare le attività economiche e sociali

Provvedimenti economici assunti

Ci sono poi altri due pilastri della politica del governo: il primo riguarda i provvedimenti economici che sono stati presi questa settimana, il ministro Franco ha enunciato il Def documento economia e finanza e lo scostamento. La prima cosa su cui puntare l’attenzione è l’entità dello scostamento: 40 miliardi, ma non è solo questo. 

Se voi vedete il percorso di rientro da questo deficit di nascita è circa poco meno del 12% Quindi da questo deficit si rientra con un percorso che solo nel 2025 vedrà il 3%. Quindi questa sostanzialmente è una scommessa sulla crescita del Paese: se la crescita sarà quello che noi ci attendiamo da tutti questi provvedimenti, dai piani di investimento, dal PNRR e dalle riforme soprattutto noi questa scommessa la vinciamo senza pensare neanche a una mano correttiva negli anni a venire.

Il PNRR in tutti i suoi effetti è la transizione ecologica, quindi per usare le parole che ho usato in passato è una scommessa sul debito buono. Questo significa che non è più una questione di far debito o non far debito perché noi stiamo facendo, abbiamo fatto e faremo debito. Il punto è che questo debito ora deve essere investito bene in investimenti che saranno spiegati nei giorni futuri e che sono stati ben individuati.

Occorre ora che siano anche ben progettati, ben disegnati e soprattutto bene attuati. Ma certamente non è sufficiente che le norme che disciplinano tutti gli investimenti siano semplificate e questo vale per il PNRR, vale per il fondo di accompagnamento. 

Come sapete il PNRR è fatto di 192 miliardi di cui 69 sono sul fondo perduto e 122 sono invece prestiti a condizioni particolarmente favorevoli più 30 che è un fondo d’accompagnamento al PNRR.

Cos’è che va in questo fondo?

Ci vanno il finanziamento di tutti quegli investimenti e quei progetti che secondo le linee guida della commissione non sarebbero potuti stare nel PNRR ma verranno spesi con la stessa velocità del PNRR non è un canale di serie B è un canale di serie A. 

Per questo le norme devono essere semplificate in maniera tale che tutti gli investimenti possono essere fatti nei tempi naturali senza ritardi e rallentamenti.

Programmate e finanziate nuove opere

Il terzo punto riguarda le opere qui il Ministro Giovannini che ringrazio e che probabilmente spiegherà meglio nel pomeriggio. Questa le opere di cui vi accenno io oggi: abbiamo nominato 57 commissari per 57 opere, do queste ci sono 14 infrastrutture stradali, 16 infrastrutture ferroviarie e trasporto rapido di massa, 11 infrastrutture idriche, 3 infrastrutture portuali e 12 fra strutture per presidi Pubblica Sicurezza.

Questa erano opere che già erano state finanziate e deliberate prima e aspettavano di essere attuate. Il Ministro Giovannini ha preparato e vi spiegherà un cronoprogramma dove si vede esattamente la data di apertura dei cantieri di queste opere.

Quindi voi sarete in condizioni di dire “ma il governo ha scherzato?” se non vedrete questi cantieri aperti a quella data: per fare degli esempi due opere sono già aperte da marzo, 5 apriranno a giugno, 8 in settembre e 5 dicembre così via si va avanti per altri anni, ognuna con una data precisa. Questo è stato possibile perché i vari stadi sono stati precisamente specificati e concordati con tutte le autorità che hanno un rilievo nella autorizzare e nell’attuare l’opera.

Il decreto sostegni

Per quanto riguarda il Decreto Sostegni volevo mettere in risalto soltanto due cose. Primo la rapidità dei pagamenti: dal 30 marzo ad oggi sono stati pagati 2 miliardi nella prima settimana e nella seconda settimana un miliardo. Ma i pagamenti non sono ancora terminati.

L’altra questione che si è aperta anche grazie alle reazioni al primo decreto è se si potessero introdurre dei cambiamenti nei criteri con cui questi fondi venivano allocati. Il criterio che si è adottato nel primo decreto è quello del fatturato e questo ha suscitato perplessità in tanti per vari motivi e allora il Ministero Economia e Finanze ora sta pensando ad aggiungere oltre al criterio del fatturato anche un criterio che riguarda l’utile e l’imponibile fiscale.

In altre parole in maniera tale da vedere esattamente i soggetti che sono stati più colpiti dalla pandemia. Naturalmente è importante ricordare che non si può avere tutto: col fatturato i pagamenti sono molto rapidi mentre con l’utilizzo di altri indici e altri parametri i tempi si allungano di 3-4 settimane rispetto al pagamento immediato rapidissimo che c’è stato col fatturato.

Questo non vuol dire che il prossimo decreto non avrà il fatturato dentro, i sostegni saranno indirizzati a una varietà di categorie ma comunque non è stato ancora approvato il decreto sostegno ma quello del fatturato si accompagnerà anche a un altro criterio che tenga conto appunto come dicevo della della dell’utile d’impresa o dell’imponibile fiscale in maniera tale da vedere un po’ chi è stato veramente più colpito.

Le date ipotizzate di riapertura

Il Ministro Speranza ha poi aggiunto che nella road map pensata dal Governo 15 maggio potrebbe essere la data indicata per riaprire piscine all’aperto, il 15 giugno quella per le attività connesse alle palestra all’aperto mentre dal 1 luglio si potrà riaprire ad attività di natura fieristica. Ha poi aggiunto “Non sarebbe corretto scegliere un giorno per riaprire tutto, serietà ci impone cautela. L’arma su cui puntiamo evidentemente è la campagna di vaccinazione grazie alla quale ogni giorno che passa c’è un pezzetto in più di paese che è tutelato che ha uno scudo in più.” 

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