DAL PRIMO AGOSTO

Saldi estivi 2020: unica data di inizio per tutta Italia, vendite promozionali dal primo luglio

L'emergenza cambia le regole: solitamente la data di inizio degli sconti variava da regione a regione.

Saldi estivi 2020: unica data di inizio per tutta Italia, vendite promozionali dal primo luglio
29 Maggio 2020 ore 08:22

L’emergenza Cronavirus cambia anche le regole dei saldi. Solitamente, infatti, la data di inizio degli sconti varia da Regione a Regione; per i saldi estivi 2020 si è optato per un inizio omogeneo in tutta Italia. Ulteriore possibilità per negozianti e clienti saranno le vendite promozionali anticipate.

Saldi estivi 2020: stessa data in tutta Italia

La decisione è stata presa dalla Conferenza delle Regioni presieduta da Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna, che ha scelto di posticipare l’inizio dei saldi estivi – solitamente al via i primi di luglio – su “sollecitazione degli assessori alle attività produttive” per “necessità derivanti dalla gestione dell’emergenza epidemiologica da coronavirus e dalle conseguenti misure”. Risultato: i saldi estivi 2020 inizieranno il primo agosto, in tutte le Regioni del Belpaese. La decisione ha trovato l’accordo di Federazione moda Italia-Confcommercio.

Vendite promozionali anticipate di un mese

Non è ancora finita: è stato altresì sospeso il divieto di vendite promozionali prima della data ufficiale di inizio dei saldi. Ciò significa che i negozianti potranno iniziare ad applicare degli sconti già 30 giorni prima dell’inizio ufficiale dei saldi. Uno strappo alla regola volto a incentivare gli acquisti e permettere di far ripartire quanto prima l’economia del Paese.

Entusiasmo di Veneto e Lombardia

L’eliminazione del divieto di vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti i saldi estivi è un aiuto che la Giunta lombarda ha deciso di porre in essere nei confronti delle attività di commercio al dettaglio, proprio perché chiuse a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nei mesi in cui avrebbero potuto effettuare la vendita dei prodotti a prezzo pieno.

“I risultati vincenti – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli – nascono sempre dal confronto, in questo caso con le associazioni di categoria e con le Regioni e le Province autonome. Abbiamo lavorato perché ci fosse condivisione, uniformità nell’individuazione della data e si trovasse insieme la ricetta migliore. Regione Lombardia, come sempre, fonda il suo metodo sul dialogo e ora più che mai lavorare in squadra è vitale soprattutto per il nostro tessuto produttivo così duramente provato”.

Le vendite promozionale anticipate sono state accolte con entusiasmo dalle Regioni. Sulla possibilità di vendite straordinarie dal 1º luglio l’assessore regionale allo sviluppo economico ed energia del Veneto Roberto Marcato ha commentato: “Sostegno concreto alla ripresa del commercio”.

Anche la Liguria punta sulle promozioni anticipate

L’assessore ligure allo Sviluppo economico e al Commercio Andrea Benveduti ritiene positiva la decisione di spostare di un mese i saldi e concedere al contempo la possibilità di organizzare le vendite promozionali anche nei quaranta giorni antecedenti l’inizio degli sconti. Ciò potrebbe infatti consentire la commercializzazione in tempi consoni di merci e prodotti, non solo relativi alla stagione in corso, ma anche rimasti in giacenza e inerenti la precedente.

Piemonte: negozianti divisi

Il posticipo dei saldi di fine stagione al primo agosto, per Regione Piemonte, è un modo per permettere alle tante attività che a causa del lockdown hanno subito pesanti cali di fatturato di poter recuperare in parte le vendite stagionali, secondo l’assessore al Commercio Vittoria Poggio. La decisione, però, non ha messo d’accordo tutti i negozianti, alcuni di loro infatti – consapevoli della crisi economica – preferirebbe ripartire con prezzi convenienti per stimolare i clienti a tornare.

 

 

 

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