Montagna

La destinazione sostenibile delle Dolomiti

San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia sono incastonati come gioielli nel cuore delle Dolomiti

La destinazione sostenibile delle Dolomiti
Turismo 23 Agosto 2021 ore 12:29

I due centri principali della Ladinia più autentica sono delle vere e proprie oasi di vita e di pace nel miglior senso dei termini, dove una vacanza o anche solo una visita si tramutano in un susseguirsi di momenti di piacere e scoperta ma anche di natura, cultura, gastronomia, tranquillità, benessere, relax e saper vivere che vi saranno indimenticabili.


I panorami unici e maestosi delle Dolomiti, il verde dei prati, l’ombra fitta e il fascino di boschi intatti, salvaguardati dalle normative provinciali sui Parchi naturali, dalla cordialità degli abitanti, dalla loro secolare lingua ladina e dal loro gusto per l’arte e le cose belle, ma anche buone, fanno di San Vigilio di Marebbe, di San Martino in Badia e delle loro frazioni e viles, i luoghi ideali per rispondere alle esigenze di chi ama la vacanza in montagna e di chi la vuole conoscere per la prima volta. Ogni momento dell’anno ha le sue particolarità da scoprire, le sue escursioni da fare, gli sport da praticare, i piatti tradizionali da gustare, le manifestazioni da vivere, la tranquillità da assaporare (www.sanvigilio.com)

La stagione più bella?

La tarda estate è una stagione tutta da vivere, ricca di fascino e di avventura. Con in più qualcosa che invece, a volte, le altre stagioni dell’anno faticano ad avere: la calma, la tranquillità, la pace di luoghi a misura d’uomo. E poi l’intimità di un posto accogliente, il caldo di un caminetto scoppiettante, il rosso acceso di un buon bicchiere di vino. Per non parlare dei colori del bosco che si tinge lentamente dei suoi colori autunnali, del silenzio dei parchi naturali, delle magnifiche giornate, forse un po’ più brevi per quanto riguarda la luce ma in compenso di una luminosità così intensa e calda che non ha paragoni con il resto dell’anno.


L’aria fresca e cristallina, la montagna che sta dimenticando la calura dell’estate, la gente che, accantonata la fretta estiva, ritrova il gusto di fermarsi e scambiare due chiacchiere fra amici. E se le giornate d’autunno sono l’ideale per la vita all’aperto e per godersi davvero la montagna e i suoi sport, le serate che via via si allungano sono un invito a ritrovarsi con se stessi e con i propri amici, dedicandosi magari al wellness o riunendosi davanti a una tavola imbandita dove fanno bella mostra di sé funghi, formaggi, cacciagione e le tante altre prelibatezze sostanziose.
Ecco, la tarda estate e l’autunno a San Vigilio e a San Martino sono tutto questo, e anche un po’ di più! La ricca offerta di svago e di iniziative è rimasta in tutto e per tutto uguale ma la cornice è diversa, forse più vera, certamente più calda e, per certi versi, più intima, pensata proprio per chi vuole godersi a fondo le sue giornate. Proprio per questo è definita la bella stagione!

La valle dei mulini

A Lungiarü, frazione di San Martino in Badia, la valle del rio Seres è un paradiso che riporta al passato.


Quando lo scorrere dell’acqua derivata dal torrentello azionava le gigantesche e cigolanti ruote a pale dei mulini, che a loro volta muovevano pesanti macine, il contadino poteva trasformare i cereali in preziosissima farina. Alcuni anni fa lungo il corso del rio Seres fra le “Viles” di Seres e Miscì, una preziosa opera di restauro storico ha restituito allo splendore del passato otto opere dell’ingegno umano, che oggi sono tutte visitabili, alcune solo dall’esterno, una anche all’interno ogni mercoledì (fino inizio ottobre), nel corso di una piacevole e istruttiva passeggiata lungo la “Val di Morins”, la valle dei mulini. (www.lungiaru.com)

Sulle tracce della gloriosa guerriera Dolasila

Guerriera bellissima, brillante e coraggiosa, Dolasila era figlia del Re dei Fanes, popolo che un tempo abitava gli altopiani compresi nell’attuale Parco naturale Fanes-Senes-Braies. La sua storia parla di magici nani e grandiosi trionfi, crudele tradimento e infame congiura.


L’escursione per Fanes e Senes attraversa i luoghi più leggendari dell’epopea ladina. Il tour è fattibile anche in mountain bike ed è conosciuto come “Tour Fanes-Senes” oppure anche come “Giro del Parco naturale”. Si tratta di uno dei più bei percorsi d’Europa dal punto di vista paesaggistico, con i suoi 32 km e 1.500 m di dislivello positivo è adatto ai veri esperti e amanti delle sfide in montagna.
Ad accompagnarvi e guidarvi sui sentieri giusti troverete le guide esperte della Bike School San Vigilio, che vi mostreranno volentieri le chicche degli altopiani di Fanes e Senes, come anche i laghetti e ruscellini delle varie malghe o vi racconteranno la leggenda dei Fanes.
www.mtb-sanvigilio.it

 

 

 

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