agricoltura

Biologico valtellinese in crescita, Coldiretti: “Rafforzare i controlli sulle importazioni”

Coldiretti Sondrio: “Le richieste di mele bio crescono del 10% circa ogni anno, ma la tendenza.

Biologico valtellinese in crescita, Coldiretti: “Rafforzare i controlli sulle importazioni”
11 Ottobre 2020 ore 11:38

Corre a due cifre l’aumento della richiesta di prodotti biologici, come confermano, ad esempio, le richieste di mele valtellinesi, il cui segmento “bio” è in crescita di circa il 10% l’anno, così come l’ettarato dedicato. “Ma, più in generale, si tratta di un settore che vede numeri in crescita anche livello generale – evidenzia Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti Sondrio – con una particolare incidenza per il comparto ortofrutticolo, ma non solo”.

nel 2019

Nel 2019 – precisa la Coldiretti provinciale su dati SINAB (Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica) – la provincia di Sondrio ha contribuito al “record” lombardo, che vede la nostra regione tra i leader per superficie agricola dedicata al biologico: in Lombardia, essa, è pari infatti a 56.557 ettari, il dato più alto del Nord Italia dopo quello dell’Emilia Romagna (166.525 ettari), davanti a Piemonte (50.786 ettari), Veneto (48.338 ettari), Friuli Venezia Giulia (12.800 ettari), Provincia autonoma di Bolzano (11.846 ettari), Provincia Autonoma di Trento (6.906 ettari), Liguria (4.335 ettari) e Valle d’Aosta (3.296 ettari). Più in generale, le coltivazioni bio in Italia volano verso i 2 milioni di ettari con il record storico di sempre con una crescita ininterrotta nei 30 anni dalla nascita della normativa europea in materia, per un settore in espansione da nord a sud della penisola.

Controlli

L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2019 il 15,8% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) a livello nazionale, e questo posiziona l’Italia di gran lunga al di sopra della media UE, che nel 2018 si attestava all’8%, e a quella dei principali Paesi produttori come Spagna (10,1%), Germania (9,07%) e Francia (8,06%).

E’ però da sottolineare – continua la Coldiretti – l’aumento delle importazioni di prodotti biologici da Paesi extracomunitari con un incremento complessivo del 13,1% delle quantità totali nel 2019 rispetto all’anno precedente. I cereali, le colture industriali e la frutta fresca e secca sono le categorie di prodotto biologico più importate, con un’incidenza rispettivamente del 30,2%, 19,5% e 17,0%. I tassi di crescita delle importazioni bio più rilevanti si sono avuti per la categoria di colture industriali (+35,2%), di cereali (16,9%) e per la categoria che raggruppa caffè, cacao, zuccheri, tè e spezie (+22,8%).

L’Italia è uno dei maggiori importatori di alimenti biologici da Paesi extracomunitari da dove nel 2019 ne sono arrivati ben 210 milioni di chili di cui quasi 1/3 dall’ Asia ma – conclude la presidente di Coldiretti Sondrio – “occorre dare al più presto seguito alla raccomandazione della Corte dei Conti europea che invita a rafforzare i controlli sui prodotti biologici importati che non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei. Un contesto in cui la garanzia di sicurezza alimentare e la tutela delle produzioni valtellinesi camminano di pari passo”.

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