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L'appello

"Non abbandoniamo le piccole attività per il coronavirus"

E' l'invito del consigliere comunale di Sondrio Stefano Angelinis.

"Non abbandoniamo le piccole attività per il coronavirus"
Altro 05 Marzo 2020 ore 15:07

Un appello a tutti perché il coronavirus non ci spinga ad abbandonare le piccole attività della città. A lanciarlo è il consigliere comunale di Sondrio Stefano Angelinis.

Cornavirus, l'appello di Angelinis

Ecco l'appello, una sorta di lettera aperta indirizzata ai valtellinesi:

"Non abbandoniamo i nostri ristoranti, i nostri bar e le piccole attività commerciali che ogni giorno lavorano nel territorio e per l’economia del territorio. Ma soprattutto, non abbandoniamo le nostre abitudini.
In questa fase è giusto avere fiducia nelle autorità ed eseguire le disposizioni di sicurezza impartite dallo Stato e dalle Regioni. La fiducia nelle istituzioni in momenti difficili è il requisito fondamentale, ma non dobbiamo nemmeno farci eccessivamente prendere dal panico e abbandonare le nostre abitudini, vietandoci anche ciò che le ordinanze non vietano.
In una prima fase abbiamo visto persone precipitarsi nei supermercati, che sono quindi paradossalmente diventati i principali “luoghi affollati”, e nelle farmacie per fare le scorte di amuchina. Ben vengano la prudenza e l’attenzione, ma non possiamo correre il rischio di bloccare tutto. In questi giorni ancora si fatica a tornare alla normalità, ma c’è tanta voglia di ripartire.
Il nostro territorio già da diversi anni vive una fase di difficoltà economica ormai strutturale e di rallentamento nei consumi. Il rischio è che il degenerare di questa situazione possa portare dei danni all’economia italiana e, ancor più, all’economia della nostra Provincia, con particolare riguardo ai soggetti più colpiti. I bar, i piccoli esercizi commerciali e il comparto turistico stanno soffrendo questa situazione ed è necessario un sostegno sia da parte della politica che da ciascuno di noi, concittadini, ciascuno nel suo piccolo.
Dobbiamo poi prestare particolare attenzione ai soggetti più deboli, come gli anziani e i malati, ritenuti maggiormente a rischio da questo virus, ed essere grati, ora più che mai, agli operatori sanitari, che ogni giorno si “spaccano la schiena” per garantire la sicurezza e la salute di tutti.
Lanciamo quindi un appello al senso civico e solidale della nostra comunità, perché, oltre che a prestare la dovuta attenzione, si continui ad andare al mercato, ad andare a mangiare la pizza e a sostenere le piccole attività in cui, oltre ad esserci meno affollamento, c’è la maggiore necessità di sostegno in questi giorni difficili. Ripartiamo, insieme!”.

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