Sondalo

Recupero della serata di proiezione di “Minör”

Al campo sportivo di Frontale.

Recupero della serata di proiezione di “Minör”
Alta Valle, 11 Settembre 2020 ore 06:00

Domenica 13.

Recupero della serata di proiezione di “Minör”

“Minör” è un documentario realizzato dai registi emergenti Matteo Bontempi, Giacomo Mantovani, Andrea Panni e Pietro Repisti, della Civica Scuola di Cinema “L. Visconti” di Milano. La serata di recupero della pellicola si terrà domenica 13 settembre alle 20.15 (prenotazione telefonando allo 0342.801816 o inviando una mail a info.sondalo@bormio.eu) presso il campo sportivo di Frontale, frazione di Sondalo. Qui da generazioni gli abitanti si sono dedicati ad un mestiere tanto antico quanto duro: quello del minatore. Un destino che continua ancora oggi, mutato secondo le esigenze dei tempi, ma che non ha per questo perso la memoria di cosa significhi essere chiamato minör. Una tradizione resa celebre anche dal cantautore e cittadino onorario di Sondalo Davide Bernasconi in arte Van De Sfroos, che ha raccontato in musica le gesta del “Minatore di Frontale” divenuta una canzone simbolo di appartenenza dell’intera Valtellina. Alla serata, condotta da Fausto Molinari, saranno presenti i registi ed alcuni tra i protagonisti del documentario.

Il film

Frontale è un piccolo paese dell’Alta Valtellina, i cui abitanti da generazioni tramandano il mestiere del minör. Attraverso le testimonianze di alcuni tra gli ultimi minatori italiani si costruisce la narrazione di un mestiere ormai dimenticato, ma non del tutto scomparso, dove l’esperienza, le conoscenze pratiche e la trasmissione dei saperi professionali uniscono i lavoratori di oggi a quelli di ieri in un senso collettivo di appartenenza. Il lavoro del minatore, che ha da sempre caratterizzato questa comunità, rischia oggi di scomparire di fronte alla difficoltà delle nuove generazioni di intraprendere questo mestiere, ai progressi tecnologici e alla minor necessità di manodopera. Il documentario porta sullo schermo il fragile legame tra le condizioni di lavoro nella galleria negli anni Cinquanta e la freddezza dei macchinari moderni, a discapito degli stereotipi che spesso erroneamente leghiamo all’immagine del minatore con piccone e lanterna. Nonostante cambino le tecniche e passino gli anni, come nelle viscere della galleria il lavoro duro e lo spirito di solidarietà sono rimasti invariati nel tempo, così in superficie ancora vive l’orgoglio di essere minör.

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