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Teglio

Alveo dell’Adda e viabilità, i residenti di San Giacomo protestano

Allarmata lettera di una quarantina di abitanti della frazione tellina.

Alveo dell’Adda e viabilità, i residenti di San Giacomo protestano
Attualità Tiranese, 28 Settembre 2021 ore 06:00

Allarmata lettera di una quarantina di abitanti di San Giacomo di Teglio rappresentati da Michele Murrone, che chiamano in causa il prefetto e il sindaco sulla situazione ambientale e sulla sicurezza nella zona di San Giacomo. "L’alveo dell’Adda è sotto gli occhi di tutti. Sono da anni i solleciti, nulla è stato fatto. Così come il torrente Malgina. Avevamo sperato che dopo anni di denunce, quest’anno fosse la volta buona, dopo aver letto le dichiarazioni dell’assessore regionale, ma la pulizia si ferma a Villa di Tirano e per il tratto del Comune di Teglio nulla è previsto, intanto la foresta aumenta e la sicurezza è sempre più un miraggio e come sempre, si aspetta che succeda qualcosa".

Sicurezza

I residenti prendono in esame poi anche la sicurezza. "Assenza di segnaletica in generale, in via Ragno è stato chiesto da tempo un cartello per divieto di accesso ai mezzi pesanti ai non residenti. All’incrocio della pista ciclabile, non segnalata è pericolosissimo e vi regna il caos per chi vi parcheggia sulla curva che immette in via Crotti, creando grossi problemi che si accentuano di molto quando c’è il Pl chiuso. Siamo in presenza di telecamere sul ponte Adda, prima dell’incrocio semaforico, ma ci chiediamo a cosa servono e chi le controlla, visto che le infrazioni sono di tutti i giorni mettendo in pericolo chi vi transita (soldi della comunità spesi ma senza un utilizzo). Occorre la messa in sicurezza del tratto di strada dal ponte della Malgina fino all’abitazione Ambrosini e Fanchetti perché si arriva in grande velocità e non esiste un marciapiede. Per non parlare della vegetazione sulle strade, da S. Sebastiano a Carona la visibilità e praticamente compromessa, come su altre strade del Comune, nonostante le richieste continue della minoranza".

Opere mancanti

E infine: "Bambini praticamente dimenticati per il protrarsi dell’assenza di un luogo per il gioco, vero che si sta lavorando, mai i tempi di termine dei lavori quali sono? Assenza di controlli sulle misure di sicurezza anticovid. Mai una presenza di un vigile. Inesistenza di un operaio per seguire un pezzo di territorio a valle. L’ambulatorio medico chiuso da ormai due anni pregiudicando l’accessibilità a persone anziane e non automunite, sinora le promesse sono lettera morta. Infine il muro pericolante di sostegno nel parcheggio ex scuole".

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