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Autunno, è tempo di conserve “fai da te” (e molti hanno imparato a farle in lockdown)

Una famiglia valtellinese su 4 impegnata nella tradizionale attività “casalinga” di trasformazione. “Scelta virtuosa, utile a rifornire la dispensa casalinga di prodotti territoriali in vista dell’inverno”.

Autunno, è tempo di conserve “fai da te”  (e molti hanno imparato a farle in lockdown)
Attualità 12 Ottobre 2021 ore 04:16

Dopo l’esperienza casalinga accumulata nei lunghi periodi di lockdown nell’ultimo anno e mezzo, quest’anno la tradizione di conserve e confetture entra nel vivo e coinvolge oltre una famiglia valtellinese su quattro (24%): e così, sempre più consumatori si sono messi al lavoro tra pentole e vasetti nella preparazione di conserve fatte in casa.

Fatte in casa

La preparazione delle conserve, composte, confetture e marmellate fatte in casa secondo una tradizione del passato, sembrava destinata a perdersi, mentre è tornata di grande attualità con la pandemia, le lunghe settimane di lockdown e lo smart working, che per oltre un anno hanno fatto riscoprire ai concittadini la voglia di cucinare. L’attività di trasformatori “fai da te”, comunque comporta l’osservanza di precise regole, in quanto, la sicurezza degli alimenti conservati, parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione, che valgono per il settore agroindustriale, ma anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione.

Riti autunnali

Il risultato generato dalla situazione – affermano Coldiretti Sondrio - è il ritorno di comportamenti virtuosi che si esprimono anche nei riti autunnali della preparazione delle conserve fai da te, con intere giornate trascorse per recuperare il prodotto, pulirlo, lavorarlo, cucinarlo, metterlo in vaso e riempire la dispensa. Questa tendenza dimostra una sempre maggiore attenzione a quello che i consumatori mettono in tavola, per evitare di consumare, soprattutto durante l’inverno, prodotti surgelati o provenienti dall’estero che hanno dovuto percorrere migliaia di chilometri per raggiungere le nostre case.

Mercato

Chi non dovesse disporre di frutta (ma anche verdura: la composta di zucca, ad esempio, è buonissima) può trovarla facilmente nei punti vendita delle aziende di Campagna Amica o presso gli AgriMercati, questi ultimi presenti in Valtellina si tengono in orario mattutino dalle 8 alle 12.30. Nella città capoluogo, Sondrio, l’appuntamento con il Mercato di Campagna Amica è duplice: in Piazza Cavour (Piazza Vecchia), ogni venerdì mattina dalle 8 alle 12.30 e in piazza Bertacchi, di fronte alla stazione, ogni sabato mattina presso la struttura dell’AgriMercato coperto. Nel giorno di giovedì, invece, i produttori raggiungono sia Morbegno (via V Alpini) che Tirano (Viale Cappuccini/Piazza delle Torri). E’ invece quindicinale (alternato ogni due settimane) l’AgriMercato di Bormio in piazza Cavour. Ovviamente vi si possono trovare anche composte, marmellate e confetture già preparate dagli imprenditori agricoli e pronte da portare in tavola.

 

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