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"Basta con la fogna di Aprica su di noi"

Si ripropone il nodo del depuratore.

"Basta con la fogna di Aprica su di noi"
Attualità Tiranese, 31 Agosto 2022 ore 06:30

Lucia Codurelli non le manda a dire alle amministrazioni tellina e aprichese nemmeno per quel riguarda l’annoso problema della fognatura di Aprica, che arriva proprio a Tresenda (il nuovo depuratore aspetta di essere realizzato da metà anni 2000). "Anche quest’estate chi si immetteva sulla strada per Valbelviso, dalla statale 39 per l’Aprica, ha dovuto turarsi il naso per non dire altro. Ma come è possibile che ancora si continui a scaricare la fogna giù per i boschi o nel torrente, che quest’anno è in secca? Come è possibile che un Comune turistico quale l’Aprica, che un giorno sì e un giorno no annuncia investimenti a tutto campo con risorse regionali, è ancora senza depuratore e continua imperterrito a inquinare mettendo a rischio la salute dei cittadini e con danni ambientali enormi?". Un problema di cui parlavamo già a nel 2005, e che costò la poltrona di sindaco a Diego Plona.

Problema annoso

"Il tutto su altro Comune, silente e di fatto complice. Da anni è in corso un contenzioso, le istituzioni preposte cosa aspettano a risolvere questa vergogna? Visto che tutti gli scarichi devono essere autorizzati come prevede l’art. 45, comma 1, D.lgs. 152/1999 dall’autorità competente in quanto sono disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e devono comunque rispettare i valori limite previsti dall’allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006 e delle leggi. 152/1999 contiene il principio fondamentale in materia di trattamento di acque reflue, prescrivendo che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati”. 152/2006 Testo Unico Ambientale bloccando i valori massimi degli scarichi, in funzione delle differenti tipologie di acque reflue (urbane, domestiche o industriali). 167 Legge europea 2017, vengono introdotte regole più severe per il monitoraggio degli inquinanti e nuove disposizioni sulla diffusione dei dati da parte delle autorità di controllo. Chi sta autorizzando? E chi deve controllare sta controllando? Una risposta i cittadini la esigono e questa vergogna ambientale deve essere fermata".

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