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Cassa Integrazione in Provincia di Sondrio, il punto della CISL

Nel testo fornito dal segretario generale Davide Fumagalli vengono forniti e discussi i dati del 2021

Cassa Integrazione in Provincia di Sondrio, il punto della CISL
Attualità 28 Luglio 2021 ore 11:25

La CISL di Sondrio ha diffuso un'attenta analisi sull'utilizzo degli ammortizzatori sociali in Provincia di Sondrio. Nel testo fornito dal segretario generale Davide Fumagalli vengono forniti e discussi i dati del 2021.

 

E’ interessante tracciare una fotografia dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali (quindi in  costanza di rapporto di lavoro) alla data del 30 giugno 2021, primo step temporale dello  sblocco dei licenziamenti per poi confrontarli con i dati occupazionali dei prossimi mesi per  verificarne l’impatto nella nostra provincia intersecando con il dati degli  avviamenti/cessazioni ad oggi non ancora disponibili.  - Scrive Davide Fumagalli -

I dati dell’Inps della CIG di giugno’21 vedono per il nostro territorio un raddoppio delle ore  rispetto al precedente mese di Maggio.  

 

 

 

Al netto delle dinamiche dei tempi tecnici di approvazione e di uscita dei decreti si nota che l’incremento riguarda la Cassa Ordinaria, ossia l’ammortizzatore sociale prevalente di aziende per le quali il blocco dei licenziamenti è scaduto il 1 luglio.
L’analisi qualitativa denota che siamo ancora lontani da tanto paventata ripresa specialmente nell’industria interessata dal 70% della CIG di giugno, dove delle quasi 281.000h complessive il 16% riguarda la chimica/gomma plastica e con la stessa % il settore alimentare; il meccanico si ferma a 28.358h ( 10%) mentre la parte piu’ importante con il 38% riguarda i settori tessile ed abbigliamento, ennesima dimostrazione che l’azione sindacale che ha portato lo slittamento dello sblocco dei licenziamenti per questi settori al 1 novembre 2021 aveva un suo fondamento anche per la nostra provincia! L’analisi complessiva sul I semestre porta quindi ad una media di lavoratori in cassa (parametrizzati ad un rapporto full-time) di 1.804/mese.

Numeri inferiori al 2020 ma quasi il doppio del 2012, anno della crisi economica

Il confronto con il primo semestre 2020 ci indica indubbiamente un miglioramento della  situazione con una riduzione della CIG del 50% ma comunque sempre l’80% in piu’ ripetto al  2012 anno del precedente record storico negativo provinciale legato alla crisi economica.

 

Macro settori

Ed un confronto tra i macro settori più colpiti dalle più drammatiche crisi della storia recente, quella causata dalla finanza e quella dalla pandemia, fa emergere la diversa natura delle due situazioni: il necessario contenimento dell’epidemia ha colpito più pesantemente attività diverse rispetto al passato.

Industri ed edilizia

Vediamo infatti che mentre ( in percentuale) l’industria rimane il macrosettore più colpito, per un calo di domanda generalizzato, c’è un ribaltamento di posizioni tra l’edilizia  e il terziario ( commercio / turismo / servizi) che appare ancora più marcato nei primi sei mesi del 2021, e dove, grazie anche agli incentivi ed ai piani infrastrutturali, la ripresa del settore edile appare sempre più strutturata.

Settore turistico

L’incidenza nel mercato del lavoro della nostra provincia del settore turistico con una forte stagionalità porta ad un’importante numero rapporti di lavoro a tempo determinato, che quindi “sfuggono” in parte a questa analisi dove gli ammortizzatori sociali previsti sono in costanza di rapporto; per questo per un’analisi completa dell’occupazione occorre attendere i dati degli avviamenti e cessazioni del II trimestre del 2021.

Nel 2020 ricordiamo infatti che nel solo settore turismo e commercio sono stati attivati ben 7.000 rapporti di lavoro in meno rispetto al 2019 e che se paragoniamo i trimestri per eccellenza delle stagioni invernali ( IV e I trim) è evidente come nel 2021 la partenza è stata tutt’altro che entusiasmante...attendiamo i primi dati per analizzare quella estiva.

 

In questo scenario risulta quanto mai indispensabile rimarcare quanto sia importante anche per la nostra provincia rispettare l’avviso comune che impegna tutte le aziende a utilizzare tutti gli strumenti di flessibilità e ammortizzatori prima di avviare qualsiasi processo di risoluzione dei rapporti di lavoro.

Decreto Sostegni e Sostegni bis

Con Cgil e Uil abbiamo siglato un accordo importante con il Governo dopo un lungo negoziato, che ci ha permesso di migliorare e rafforzare i contenuti del Decreto Sostegni e Sostegni bis e le soluzioni individuate dalla Cabina di regia del Governo. Raccogliamo i frutti delle mobilitazioni unitarie delle ultime settimane nei posti di lavoro e nelle piazze. Il blocco dei licenziamenti per alcune filiere (Tessile, moda e calzaturiero) va avanti e abbiamo conquistato 13 settimane di cassa integrazione gratuita per tutte le aziende che hanno consumato i periodi di cassa.

Riforma degli ammortizzatori sociali

Per la Cisl resta essenziale accelerare nelle prossime settimane la costruzione di una vera riforma degli ammortizzatori sociali verso un sistema universale, inclusivo, mutualistico e di tipo assicurativo in modo da coprire tutti i lavoratori e nelle stesse tempo dare subito un impulso decisivo alle politiche attive, animando percorsi di rilancio dell’assegno di ricollocazione, formazione e riqualificazione per i lavoratori in cassa integrazione ed in Naspi. Sottrarre le persone da condizioni di inattività accompagnandole lungo le fasi di transizione lavorativa resta una grande priorità per incrociare l’offerta di lavoro delle imprese e la domanda, puntando sulla formazione e sulla crescita delle nuove competenze a partire di quelle digitali oggi necessarie per sostenere la trasformazione tecnologica delle aziende”,

Serve impegno

Serve non solo impegno e responsabilità da parte di tutti ma una comune visione che metta al centro le persone, un’idea di società basata sull’inclusione sociale che passi da un lavoro di qualità per una ripartenza che non sia solo sviluppo per pochi ma un vero progresso per la comunità tutta.

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