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Donazione midollo osseo, approvata mozione in Consiglio regionale per velocizzare erogazione rimborsi ad associazioni in prima linea

La promotrice Gigliola Spelzini (Lega): “Diffondere la cultura del dono per salvare sempre più vite”

Donazione midollo osseo, approvata mozione in Consiglio regionale per velocizzare erogazione rimborsi ad associazioni in prima linea
Attualità 02 Novembre 2021 ore 17:58

“La donazione di midollo osseo rappresenta un gesto di solidarietà importantissimo, anzi fondamentale, per salvare molte vite. Per questo è necessario che le Istituzioni pubbliche, come Regione Lombardia sta facendo, sostengano l’impegno delle realtà associative come Admo e diffondano sempre di più, tra le persone, la cultura del dono”.

 

Così Gigliola Spelzini (in foto), Consigliere regionale della Lega, promotrice della mozione n. 616 sulle “Revisione della procedura di rimborso della quota associativa alle associazioni di donatori di midollo osseo”, di cui è promotrice e prima firmataria, approvata all’unanimità oggi in Consiglio regionale.

Solo un donatore su centomila

“Sono molte le persone che ogni anno, in Italia, necessitano di un trapianto, ma solo un donatore su centomila risulta compatibile. Questo abbassa moltissimo la possibilità di trovare un midollo compatibile per il trapianto, per quelle persone che non hanno un donatore consanguineo. L’unico modo per riuscire a cambiare la situazione è compiere un’opera di forte sensibilizzazione per aumentare il numero di donatori” aggiunge Spelzini.

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“Admo diffonde da 30 anni la donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche nella popolazione italiana, realizzando quanto più utile e necessario per ampliare il registro dei donatori. Basta guardare i numeri: trent’anni fa i donatori di midollo osseo arrivavano a poco più di duemila persone, oggi abbiamo raggiunto oltre 400mila donatori. Un risultato possibile solamente grazie all’opera di sensibilizzazione e di vera e propria “educazione” che i volontari hanno saputo fare, diffondendo la ‘cultura del dono’. Essere informati in modo completo, chiaro e corretto è un diritto ed è un dovere rispettare la scelta qualunque essa sia, ma è fondamentale sapere che ogni giorno la salute, il benessere o addirittura la vita di molte persone dipendono dal gesto generoso di qualcuno. La disinformazione diventa spesso nemica delle donazioni, molte volte vi sono conoscenze tramandate nel tempo e sbagliate” prosegue l’esponente della Lega.

Unica garanzia

“Un registro di donatori ampio e numeroso – sottolinea – rappresenta l’unica garanzia di trovare il donatore compatibile per i pazienti in attesa di trapianto e dar loro l’unica speranza per sconfiggere malattie quali leucemia, mielomi, neoplasie del sangue”.

 

“Con questa mozione, puntiamo a snellire le procedure di rimborso verso le associazioni che si occupano di promuovere la donazione e quindi del reclutamento di nuovi donatori. Il testo approvato impegna la giunta a rivedere il percorso di rimborso delle quote ad Admo e alle altre associazioni, prevedendone l’erogazione direttamente attraverso il registro regionale lombardo e non attraverso i centri donatori e adeguandosi al modello di convenzione quadro proposta dal ministero della salute in data 13 novembre 2018” conclude Spelzini.

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