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occhio al prezzo

Dove la benzina costa meno in Valtellina

La mappa fornita dal Ministero.

Dove la benzina costa meno in Valtellina
Attualità 20 Febbraio 2022 ore 18:00

Con il caro carburanti si alza l'attenzione sui prezzi.

Sì perché un pieno di benzina da 50 litri, erogato in modalità self, mediamente costa 16 euro e 52 cent in più rispetto a un anno fa. Per il gasolio - sempre secondo le rilevazioni del Mite sull’arco dei dodici mesi trascorsi dall’8 febbraio 2021 all’8 febbraio 2022 - il rincaro è stato di un euro e 50 centesimi.

Secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori dall’inizio del 2022, in meno di un mese e mezzo benzina e gasolio sono rincarati di circa 10 centesimi al litro, quasi 5 euro in più a rifornimento. E l’impennata - al momento del 22,2% (benzina verde) e del 24,2% (gasolio) - non accenna per ora ad arrestarsi.

La mappa dei prezzi

«Osservaprezzi carburanti» è il sito del Ministero dello Sviluppo Economico che permette di consultare in tempo reale i prezzi di vendita dei carburanti praticati negli impianti di distribuzione situati nel territorio nazionale, così come comunicati dai gestori degli stessi punti di vendita settimanalmente o nei casi di aumenti infrasettimanali.

Collegandovi sul sito, è possibile conosce i prezzi aggiornati di tutti i distributori. Di seguito, i distributori coi prezzi più bassi per la benzina in Valtellina. Attenzione, però, alla data di aggiornamento.

Dove la benzina costa meno...

Chiavenna

Morbegno

Sondrio

Tirano

Bormio

Livigno

 

 

Federconsumatori: "Quadro sconfortante"

Aumenti generalizzati, ennesima stangata su chi rappresenta l’anello più debole della catena: i cittadini. Il quadro generale è sconfortante. Anzi: preoccupante, come puntualizza Mara Merlo, presidente di Federconsumatori Como.

"Nelle ultime settimane gli aumenti di energia elettrica, gas e carburante stanno creando una situazione preoccupante. I rincari dipendono dalle difficoltà di approvvigionamento, dalla carenza di materie prime ma in qualche misura sono anche incomprensibili. L’effetto domino ricade sul consumatore finale. Il problema vero è capire quanto incida, sull’aumento dei prezzi, la dinamica speculativa. La vera beffa, infine, è il costo della benzina in rapporto all’inutilità della carta sconto" spiega.

L’agevolazione è calcolata in relazione alla fascia di appartenenza del Comune di residenza del beneficiario. Regione Lombardia può rideterminare la misura dello sconto, purché il prezzo finale praticato in Italia non sia inferiore a quello in Svizzera e la differenza dei prezzi medi ordinari tra la Confederazione elvetica e l’Italia, i cui valori sono rilevati e comunicati dall’Ambasciata d’Italia, di norma trimestralmente, siano superiori a 0,05 euro al litro.

"La carta sconto, tanto annunciata dalla Regione, non ha prodotto grandissimi vantaggi per il consumatore. Ora, addirittura, è sospesa. Ha avuto gestazione lunghissima, creando aspettative con l’annuncio di un’app. Dove sono i vantaggi? Sfugge la modalità di come avvenga il monitoraggio in base al quale applicare o meno lo sconto: non c’è una fotografia reale della differenza di prezzo tra Svizzera e fascia di confine italiana. Sono in gioco fenomeni macroeconomici, ma molto dipende anche dalla volontà politica di chi ha licenziato uno strumento per creare vantaggi che, in realtà, vengono vanificati"

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