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Educazione Ambientale, il bilancio della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola

Tante le opportunità con un'attenzione particolare agli alunni delle scuole.

Educazione Ambientale, il bilancio della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola
Attualità Alto Lago, 11 Ottobre 2022 ore 16:23

Poco più di 800 ragazzi, di 15 diverse Scuole del territorio e delle province vicine: sono questi in sintesi i numeri ospitati dalla Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, nei mesi di aprile, maggio e giugno scorsi di quest’anno, nell’ambito dei progetti di educazione ambientale proposti agli istituti scolastici, spiega Cristina Ferrè, Responsabile del Servizio. In questi giorni si sono riunite le guide naturalistiche e ambientali della Riserva per raccogliere i risultati di una buonissima stagione e per impostare il lavoro dell’autunno, con visite e iniziative che sono già partite da settembre, alla riapertura della scuola.

Educazione Ambientale, il bilancio della Riserva Pian di Spagna e Lago di Mezzola

L’attività di educazione ambientale rappresenta uno dei punti forti tra gli interventi scientifici curati e promossi dalla Riserva. Come ogni anno, gli uffici della Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola hanno avviato una campagna di informazione con la quale si sono presentate le possibilità di visita nel territorio e, dunque, l’invito a inserire e programmare nel piano dell’offerta formativa una giornata da trascorrere nei luoghi di pregio naturalistico e ambientale della Riserva.

"Come ogni anno, anche le proposte per il 2022 sono molteplici e adatte sia ai bambini della Scuola dell’Infanzia, fino ai ragazzi degli Istituti Superiori, che richiedono giornate strutturate sui temi scientifici e naturalistici comprese nel curriculum di studio dei ragazzi", si sottolinea dagli uffici della Riserva.

I tre percorsi sono pensati per gli alunni

I percorsi possibili sono pensati per avvicinare gli alunni ai vasti e multiformi temi di conoscenza degli eco-sistemi e della fauna della Riserva, attraverso differenti livelli di approfondimento dei contenuti e con approcci modulati in base alle classi coinvolte: dal laboratorio scientifico al laboratorio del “fare”.

Il percorso didattico si sviluppa in tre azioni importanti: la passeggiata accompagnata lungo l’itinerario prescelto, che diventa un racconto con il quale le guide naturalistiche della Riserva spiegano ai ragazzi i luoghi, le specie presenti, le regole per preservare un ecosistema vivo e perfetto. Attraverso la minuziosa e attenta osservazione, nonché alla percezione attraverso i 5 sensi, ciascuno può elaborare un proprio percorso personale e coglierne le peculiarità, scoprendo gli aspetti, spesso trascurati. Inoltre invitiamo sempre a condividere le emozioni e le esperienze vissute, con tutto il gruppo per costruire un racconto che diventa quasi un contenitore di bellezza. La seconda azione è il momento di confronto presso il Centro Didattico e Scientifico di Cascina Poncetta, con il giardino e l’area attrezzata dove i gruppi possono fermarsi per un momento di pausa e ricreazione. Il pomeriggio è dedicato all’attività conclusiva di laboratorio, durante la quale i ragazzi possono elaborare ciò che hanno conosciuto e vissuto durante la visita.

"Le tre tappe costituiscono il percorso completo, di una intera giornata -spiega Cristina Ferrè -  Chi lo desidera può scegliere di effettuare anche solo una o due delle tre attività proposte che possono concentrarsi in una mattinata o in un pomeriggio"

"Prima dell’uscita in Riserva, le nostre guide possono effettuare anche delle lezioni teoriche in classe, per avvicinare i bambini alla conoscenza di ciò che poi vedranno nell’uscita presso la nostra area protetta".

Tante le opportunità, anche con i laboratori

Gli ecosistemi acquatici, la flora, la fauna, gli ecosistemi terrestri sono i quattro grandi tempi da dove parte il viaggio all’interno della Riserva, un territorio ricco di bellezza e di luoghi inaspettati. I boschi, i prati, i campi coltivati, il canneto da guardare da vicino sentendone il profumo. Oppure gli stagni, il lago, i fiumi con i loro patrimoni faunistici e le componenti biotiche e abiotiche. A cui si può aggiungere, per le classi superiori a indirizzo scientifico e naturalistico, l’analisi delle acque e l’analisi degli invertebrati. Oltre alle aree umide del Pian di Spagna.

Per chi sceglie di avvicinarsi alla conoscenza della fauna della Riserva (gli invertebrati, i pesci, gli anfibi, i rettili, gli uccelli e i mammiferi) la guida della Riserva spiega ai ragazzi le caratteristiche generali, l’anatomia, la fisiologia, le specie presenti e gli habitat frequentati, l’interazione con altre specie autoctone e alloctone. La visita guidata lungo uno dei sentieri della Riserva invita poi all’osservazione da vicino dei “Segni” lasciati dalla loro presenza. E del tempo trascorso dal loro passaggio.

Per quanto riguarda i laboratori, quest’anno sono stati inseriti nuovi lavori: la caccia al tesoro, l’attività di frottage, la costruzione di origami naturalistici, oppure di diorama a tema, nei quali i bambini possono crearee disegnare un habitat naturalistico ed inserire successivamente le specie presenti, che da vita a una sorta di pop up colorato e vivace. Gli amici alberi, il ciclo dell’acqua, la storia dell’energia: sono altri spunti e temi di conoscenza e formazione proposti alle scuole. Rimangono anche i classici laboratori, che sono un po' la storia della Riserva: la costruzione di una cassetta nido, cassette-rifugio per ricci, osservazione di reperti organici al microscopio e la loro classificazione.

Focus sull'avifauna

Dalla Riserva aggiungono: "Nel mese di settembre l’attività educativa è ripresa subito dopo l’apertura delle scuole. E abbiamo registrato già molte prenotazioni anche sul mese di ottobre, dove, tra l’altro, abbiamo la presenza, per tutto il mese, degli inanellatori scientifici presso la stazione di inanellamento di Cascina Poncetta, che accolgono e spiegano l’attività di inanellamento scientifico e l’importanza della rilevazione dei dati biometrici sulla avifauna migratoria e stanziale".

L’avifauna di passo, infatti, trova, nella Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, l’habitat ideale e le condizioni favorevoli per la sosta prima della ripartenza verso i paesi più caldi dove passeranno l’inverno. Presso il Centro Didattico Cascina Poncetta, si svolge per tutto il mese l’attività di inanellamento. L’attività consiste nella posa di reti specifiche idonee alla cattura dolce degli uccelli in transito, per poter procedere con la loro registrazione, la verifica del loro stato fisico (peso, misurazione dei dati biometrici, stato di idratazione) e l’inserimento del piccolo anello con riportato il codice della Riserva, per attestare il monitoraggio e certificare il proprio passaggio nel territorio. Talvolta vengono intercettati esemplari inanellati presso altre stazioni, anche molto lontane da qui, che proseguono poi per lunghe latitudini il loro viaggio. Con il codice è possibile “geo localizzare” il loro percorso e i tempi impiegati, entro i quali lo hanno coperto. Ogni inanellatore ha l’obbligo di trascrivere tutti i dati dell’avifauna catturata su un apposito schedario che poi viene trasmesso alla memoria centrale dell’Ispra: Istituto Superiore per la ricerca e la protezione ambientale, ed entra di fatto nella banca dati del Ministero e poi trasmesso all’unione Europea.

La Riserva Naturale Pian di Spagna è una delle stazioni scientifiche di inanellamento più importanti e grandi del Nord Italia. Punto di riferimento per la raccolta di significativi e preziosi dati sulla tipologia di avifauna in migrazione attraverso le rotte del Nord Europa e dei Paesi caldi. Un viaggio impegnativo e lunghissimo, ancorchè affascinante, che gli esemplari compiono nell’arco di molti mesi. E la Riserva rappresenta un habitat ideale per la loro sosta e il loro riposo, tra i canneti e la vegetazione rigogliosa degli habitat acquatici e terrestri, racchiusi e protetti in questo magico luogo, silenzioso e protetto, dove, davvero, ogni giorno si rinnova il canto della natura. Noi cerchiamo ogni giorno di insegnarlo anche ai nostri ragazzi in visita.

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