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Gianni Tarabini e la Valtellina rurale protagonisti ad AgriNatura 2022

Ha proposto i chisciöi e ripercorso le tappe di successo della Fiorida, prima struttura agrituristica a conquistare la stella Michelin. Applausi a scena aperta per la sua cucina

Gianni Tarabini e la Valtellina rurale protagonisti ad AgriNatura 2022
Attualità 26 Aprile 2022 ore 08:46

Trasferta a Erba, a baricentro fra Como e Lecco, per il top chef valtellinese Gianni Tarabini, della Fiorida di Mantello, ospite più atteso della giornata conclusiva di AgriNatura (oggi, 25 aprile 2022) presso lo spazio Coldiretti a Lariofiere.

Gianni Tarabini ad AgriNatura

Una presenza attesa e assolutamente interattiva, in cui lo chef ha ripercorso le tappe di carriera, descrivendo una cucina profondamente ancorata alle radici agricole del territorio valtellinese e chiavennasco, concretizzata in un progetto che è stato in grado di conquistare e consolidare la prestigiosa stella della Guida Rossa: la sua è, infatti, la prima stella Michelin assegnata ad una struttura agrituristica (ove è comunque presente il sacello gourmet de La Preséf) che, quest’anno, si è ulteriormente rafforzata con il macaron verde della sostenibilità.

Tarabini ha rimarcato il ruolo delle materie agricole in una cucina che riporta al centro la natura, il territorio e le persone che su di esso vivono e lavorano: storie e ricette che affondano le radici nel tempo, fino a centinaia di anni di retroterra culturale e di memoria.

I chisciöi

Poi Tarabini ha preparato i chisciöi, preparati con il Casera e il grano saraceno in pastella “che derivano proprio dall’agricoltura di una tradizione popolare e di montagna, e che oggi sono tra gli elementi di attrattiva per quanti vogliono scoprire la gastronomia della valle” ha ribadito lo chef, che ha pure parlato con entusiasmo della prossima sfida olimpica di Milano-Cortina 2026 che, inevitabilmente, lo vedrà protagonista con i suoi piatti e vestire la responsabilità di promuovere una parte sostanziale della cucina valtellinese dinanzi al palcoscenico della gastronomia mondiale.

Tarabini è stato uno dei tre chef di EuroToques a calcare le scene di AgriNatura, insieme al presidente internazionale Enrico Derflingher (di Varenna,già cuoco a Buckingham Palace e Kensington Palace) e Romeo Landi, di Sorico.

Tutto esaurito

Intanto, il ponte del 25 aprile sta facendo registrare il tutto esaurito negli agriturismi di Valtellina e Valchiavenna: oltre un cittadino su tre (35%) ha scelto di fare una passeggiata, picnic o una gita fuori porta in giornata al mare, in montagna, in campagna, nonostante il clima incerto in alcune zone del centro nord.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la festa del 25 aprile che evidenzia la voglia dei cittadini di stare all’aria aperta, anche per lasciarsi alla spalle per qualche ora le preoccupazioni legate alla guerra in Ucraina.

Non a caso proprio le gite fuori porta – sottolinea Coldiretti Sondrio - risultano le più gettonate tra quanti hanno scelto di uscire di casa per la ricorrenza, davanti alle visite a parenti e amici, alle mostre e ad altre iniziative. Ma ci sono anche oltre 9 milioni di fortunati che hanno scelto di trascorrere il ponte della festa della Liberazione in vacanza, di cui oltre il 90%in Italia.

Turismo di prossimità

Forte la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori che – sottolinea la Coldiretti – consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati.

Dopo le limitazioni legate alla pandemia, si registra peraltro anche a tavola – continua Coldiretti Sondrio - il ritorno della convivialità con la voglia di stare insieme a parenti e amici nelle case, al ristorante, nei picnic all’aria aperta o in agriturismo dove sono trecentomila gli italiani che secondo Terranostra hanno scelto di trascorrere il 25 aprile con l’opportunità di fare la tradizionale scampagnata lontano dalle città senza rinunciare alla comodità e alla protezione dal maltempo garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna.

Se la cucina a chilometri zero resta la qualità più apprezzata, a far scegliere uno dei 25mila agriturismo italiani – precisa la Coldiretti – è anche la spinta verso un turismo di prossimità, con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane che ha portato le strutture ad incrementare anche l’offerta di attività con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, oltre ad attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici o wellness.

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