L'analisi

I prodotti enogastronomici tipici sono stati il ricordo più gettonato che gli italiani

La soddisfazione di Uncem: "Valorizzano la montagna e chi lavora".

I prodotti enogastronomici tipici sono stati il ricordo più gettonato che gli italiani
Attualità Sondrio, 01 Settembre 2021 ore 12:47

I prodotti enogastronomici tipici sono stati il ricordo più gettonato che gli italiani hanno scelto di riportare a casa. Oltre un italiano su 2 (53%) in vacanza ha infatti acquistato prodotti tipici come souvenir. Formaggi, olio, salumi e vini sono i ricordi preferiti dell’estate 2021. L’indagine, commissionata da Coldiretti, dimostra, ancora una volta, che le eccellenze enologiche e alimentari sono un vero punto di forza per i territori e per l’intero paese.

Tra le specialità più acquistate primeggiano i formaggi, ma va forte anche il "ricordo virtuale" con quasi un italiano su cinque (19%) che posta i piatti consumati al ristorante o preparati in cucina. Acquisti gourmet favoriti dalle tante occasioni di valorizzazione diffuse in tutta Italia, come percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori. Basti pensare che il 59% degli italiani in vacanza ha visitato frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi per acquistare prodotti locali a chilometro zero direttamente dai produttori.

I prodotti enogastronomici danno valore alla montagna

Grazie alla qualità e alla varietà dell’offerta, l’agroalimentare rappresenta un forte elemento di attrattività anche per le aree montane. Vini, formaggi e salumi sono gli ingredienti principali di una proposta enogastronomica che sta diventando sempre più importante per la montagna italiana.

Tiziano Maffezzini, presidente di Uncem Lombardia

“Il settore della produzione e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli è un elemento rappresentativo dell’economia e dell’identità culturale della montagna lombarda”, ha dichiarato il presidente di UNCEM Lombardia Tiziano Maffezzini, che ha proseguito: “La filiera dell’agricoltura di montagna, che comprende oltre a produttori e trasformatori anche il mondo della ricettività e della ristorazione, è un asset strategico per le terre alte del nostro paese. La montagna lombarda è ricchissima di prodotti enogastronomici con marchi di qualità, di realtà imprenditoriali di grande eccellenza che coltivano e trasformano, di ristoranti che li valorizzano e li fanno conoscere al pubblico. Vino, formaggi, salumi, miele, mele e piccoli frutti, ma anche olio ed altri prodotti trasformati costituiscono un patrimonio da valorizzare, puntando su iniziative promozionali, come, ad esempio, “Malghe aperte”, che si terrà in tutta la Lombardia il prossimo 5 settembre e su incentivi agli operatori”.

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