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progressivo depotenziamento?

Il futuro del reparto di reumatologia dell’Ospedale di Gravedona preoccupa

Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta, rivolta all’assessore regionale al Welfare Moratti, in merito al presidio ospedaliero che tanto interessa ai valtellinesi.

Il futuro del reparto di reumatologia dell’Ospedale di Gravedona preoccupa
Attualità 19 Febbraio 2022 ore 08:33

Quale sarà il futuro del reparto di reumatologia dell’Ospedale Moriggia-Pelascini di Gravedona?

Se lo chiede Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, che in proposito ha appena depositato un’interrogazione a risposta scritta, rivolta all’assessore regionale al Welfare Moratti.

“Mi faccio portavoce dei cittadini valtellinesi, ma anche delle preoccupazioni di quelli lecchesi e brianzoli, che si chiedono, come scrivo nell’atto, se è previsto un ripristino della piena attività in modo da garantire al territorio le prestazioni offerte in passato, superando i disagi e i disservizi che il graduale smantellamento sta provocando”, spiega Straniero.

Ospedale di Gravedona: pazienti preoccupati per il futuro del reparto di reumatologia

Le notizie che circolano sul reparto non sono, infatti, confortanti, conferma il consigliere Pd:

“Si parla di progressivo depotenziamento di reumatologia e, di conseguenza, di futuro incerto per le cure dei pazienti in carico alla struttura. C’è anche una raccolta di firme per denunciare la possibile chiusura di un reparto d’eccellenza, oggi convertito in ambulatorio – racconta Straniero –. Nel contempo si stanno attivando ambulatori di reumatologia nei presidi di Dongo e Chiavenna, avviate nelle scorse settimane da parte dell’Asst di Sondrio”.

Straniero fa presente:

“La progressiva involuzione della struttura preoccupa non solo i numerosi pazienti della Valtellina, ma anche quelli del lecchese e della Brianza che necessitano di terapie e assistenza specialistica per patologie reumatiche e avevano trovato nel presidio ospedaliero dell’Alto Lario un punto di riferimento”.

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