Teglio

L’arte di Aldo Zecca in mostra in biblioteca

Dal 22 dicembre al 6 gennaio, nella sala Maria Reghenzani "Segni scaramantici per incontrare persone speciali".

L’arte di Aldo Zecca in mostra in biblioteca
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Mostra di Aldo Zecca patrocinata dal Comune di Teglio, dal 22 dicembre al 6 gennaio, presso la sala espositiva Maria Reghenzani della biblioteca. L’inaugurazione sarà venerdì 22 dicembre alle 17.30 e il titolo della mostra è Segni scaramantici per incontrare persone speciali. Le opere esposte saranno una ventina di quadri e alcuni manufatti in terracotta, nonché i due ultimi libri dell’artista. L’esposizione è composta da più settori, costituiti da alcuni esempi delle varie linee o argomenti, sviluppati negli ultimi anni. Una serie ha il titolo Segni scaramantici per incontrare persone speciali. Si tratta di acrilici che raffigurano persone speciali, particolari nell’aspetto, contornate da segni scaramantici tratti dalla cabala e dalle tradizioni culturali europee, africane e asiatiche. La serie Donne presenta immagini di donne, singole o in gruppo. In questo caso, il passaggio finale è ottenuto con spray e acrilici, ma la preparazione è stata fatta con inchiostri. "Come in tutte le mie opere - dice l’autore - c’è una dominanza del colore sul disegno, il disegno è il pretesto per l’uso del colore, utilizzato in tutte le forme, con tutti i materiali, a dimostrazione del fatto che non mi interessa la veridicità di ciò che dipingo, quanto, invece, l’effetto delle tinte, tra le quali prevalgono i rossi, i blu cobalto e navy, gli arancioni, e il nero".

Altre collezioni

Gli esempi della collezione Il circo mostrano al visitatore una serie di pagliacci, sgangherati, sdentati e minacciosi, ma sempre immersi in un turbinio di colori. Le immagini sono a tutto campo, corpi e volti occupano quasi tutte le tele, e questo permette di portare a livello di notevole vicinanza a chi osserva le caratteristiche dei volti, nei quali non è tanto l’allegria il sentimento dominante. La linea Animali della foresta mostra animali delle nostre montagne e, anche quando si tratta di bestie che fanno paura, "le raffiguro con una simpatia che si trasmette a chi le guarda, e questa è un po’ una rivincita dell’orso e del lupo, dei rettili e dei rapaci". Questa collezione è stata delineata con tutti i tipi di materiali disponibili, dallo stucco per legno all’acquarello, poi i quadri sono stati conclusi ad olio. La quinta serie di quadri ha per titolo Il mare cura e mostra personaggi molto strani presi da dietro, che, scrutando il mare, ospitano su sé stessi animali di vario tipo, anche loro rivolti verso il mare, che, è appunto una presenza terapeutica, che cura con i soli rumore, profumo e colore. La collezione di terracotte I fauni raffigura le antiche divinità protettrici delle coltivazioni e degli animali al pascolo, ma non con piedi di capra, orecchie a punta e corna, bensì vestiti con eleganti cappotti e cappelli, uomini d’affari più che creature mitologiche. "Nel mio progetto c’è, ancora una volta, l’intento di non rispettare gli schemi, facendo dirompere il colore sopra a forme paffute e a pance prominenti".

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