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Le vere origini della mozzarella un prodotto tutto italiano

Le vere origini della mozzarella un prodotto tutto italiano
Attualità 22 Ottobre 2021 ore 07:32

La mozzarella ha origini tutte italiane e la sua nascita risale all’esigenza di trasformare il latte tenuto in cattive condizioni, in qualcosa di commestibile. Grazie alla filatura a caldo, infatti, sarebbe possibile abbassare l’acidità creatasi nel latte mal conservato.

La diffusione della mozzarella però avvenne grazie ai monaci benedettini, che avevano l’usanza di offrire ai pellegrini un pezzo di mozzo con del pane. In quel periodo, inoltre, veniva considerata una sottoproduzione della provola a causa delle difficoltà dovute alla conservazione e anche alla commercializzazione.

L’origine del nome della mozzarella risale al verbo mozzare, che vuol dire tagliare. Questo si deve al taglio a mano che viene fatto con l’indice e il pollice della mano, cosa che viene fatta ancora oggi nei caseifici che mantengono il metodo tradizionale di produzione.

Gli abbinamenti con la mozzarella

La mozzarella è un prodotto molto versatile e più essere abbinata a moltissimi alimenti di qualsiasi genere. Il piatto più conosciuto è sicuramente il suo accostamento con i pomodori, la classica caprese, un piatto ricco e completo soprattutto per gli sportivi che hanno bisogno di reintegrare i liquidi dopo un duro allenamento.

Un’altra variante si può trovare nella ricetta della mozzarella in carrozza. Questo piatto ha un contenuto calorico elevato a causa della presenza di pane, farina e uova che abbinati alla frittura certo non fanno di questo piatto un pasto molto leggero, ma sicuramente gustoso.

Un abbinamento altrettanto apprezzato è la mozzarella con il prosciutto. Essendo la mozzarella un alimento ad alto contenuto proteico e il prosciutto anche, si consiglia di fare attenzione con le dosi.

Come si produce la mozzarella?

Il procedimento di produzione della mozzarella è molto semplice. Ma il compito più arduo, spetta ai fermenti lattici.

Inizialmente si fa pastorizzare il latte e una volta freddato si pone all’interno delle caldaie, dove vengono aggiunti i fermenti lattici che provvederanno alla trasformazione del latte in caglio.

Una volta avvenuta la coagulazione, la cagliata ottenuta si lascia riposare. Successivamente viene ridotta in poltiglia e si procede all’eliminazione del siero creatosi durante la lavorazione dei fermenti lattici.

Le particelle rimaste vengono scaldate a circa 45°C fino ad ottenere il Ph desiderato che solitamente deve essere tra il 5 e 5,4.

Successivamente la poltiglia di cagliato viene posta all’interno di una soluzione salina a una temperatura di 85°C per ottenere la filatura. Da quest’ultima si otterranno le mozzarelle della dimensione desiderata, che vengono poi rassodate e salate in acqua.

Che rapporto c’è con la bufala

Secondo alcuni manoscritti le origini della vera mozzarella sono proprio di Bufala, il fiordilatte sarebbe infatti un prodotto analogo nato solo successivamente. 

Nonostante questo sono molte le leggende che ruotano attorno alla storia della mozzarella, alcuni dicono che l’animale sia autoctono del mediterraneo, altri affermano che sia arrivato a noi solo grazie ai Longobardi.

In un’altra storia si racconta che l’animale di origine indiana sia arrivato in Sicilia con gli Arabi e successivamente portato nel continente dai re Normanni.

Insomma qualsiasi sia la storia e indipendentemente dalla sua provenienza sono stati gli italiani a creare la mozzarella.

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