Bormio

L’ex caserma Pedranzini diventa Museo e in paese sta crescendo il malcontento

Ersaf ristrutturerà l’edificio salvaguardandolo e investendo 2,6 milioni di euro.

L’ex caserma Pedranzini diventa Museo e in paese sta crescendo il malcontento
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Malcontento tra tante persone, per la sorte dell’ex caserma Pedranzini con annessa Torre Alberti, in piazzetta del Ginnasio, che diventerà il Museo della Guerra Bianca, grande attrattiva turistica, ospitando inizialmente la capanna austroungarica risalente al primo conflitto bellico, ritrovata sul Monte Scorluzzo, che altrimenti sarebbe andata a finire a Temù.

Ersaf lo ristrutturerà

La Comunità montana Alta Valtellina, ricordiamo, promosse l’accordo con il Parco Nazionale dello Stelvio, cui i quattro Comuni sociali, hanno dato in concessione per 30 anni l’immobile, in precarie condizioni strutturali, di cui sono proprietari grazie a un lascito dei Padri Beterramiti.

Ersaf lo ristrutturerà, salvaguardandolo, investendo di suo 2,6 milioni di euro; troppo oneroso per i Comuni, pensare, e ognuno per la sua parte di proprietà, a realizzarvi, senza una visione complessiva, uno spazio per associazioni, o altro. Ma per molti cittadini, altre sono le priorità per il paese.

Come la riqualificazione del Museo Civico di Bormio e del Palazzo De Simoni, che ancora sconta il disagio della mancanza di accessibilità per la presenza di barriere architettoniche e che 10 anni fa, per questo motivo, perse il riconoscimento da parte di Regione Lombardia.

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Così la direttrice Manuela Gasperi.

"Il Museo di Bormio non è stato coinvolto o interpellato su questa scelta; io non sono certo contraria alla creazione di altri musei, ma pensiamo prima alla riqualificazione dell’esistente, che è di grande valore perché ha un patrimonio immenso".7

Qualche dubbio, soprattutto sul fatto che la capanna emersa dai ghiacci allo Stelvio, potesse meglio rimanere nel luogo del ritrovamento, lo avevano anche sollevato l’anno scorso alcuni rappresentanti delle Guide Alpine e del Cai durante una serata di presentazione del progetto. Precisa Pietro Gasperini, direttore dei Musei e Beni culturali di Regione Lombardia, che vive a Bormio.

"Sono sempre stato contrario a snaturare reperti dalla connotazione originale, io oggi sto portando avanti il discorso dell’importanza dell’eco museo a cielo aperto. Non sono contrario al Museo della Guerra; non so come andrà a finire, ma credo dovremmo però impegnarci tutti a non farlo per farci belli, ma a coinvolgere in rete, accordarci, valorizzare le simili realtà esistenti, Forte di Oga, Museo Vallivo di Valfurva, forte Fuentes di Colico".

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