Attualità
Villa di Tirano

L’uomo molesto non smette di spaventare

Nuovi schiamazzi all’interno della chiesa di San Lorenzo durante la funzione da parte del singolare personaggio.

L’uomo molesto non smette di spaventare
Attualità Tiranese, 04 Gennaio 2023 ore 06:00

Le intemperanze dell’uomo molesto che da ormai tutto l’autunno si aggira per Villa di Tirano, dopo qualche giorno di finta calma, non sono per nulla finite. E’ della scorsa domenica, quella precedente il Natale, l’improvvisata nella chiesa di San Lorenzo durante la messa, dove questo individuo ha di nuovo fatto rumore, gridato e schiamazzato fino ad essere accompagnato alla porta da uno dei fedeli presenti. La conferma ci è giunta dallo stesso don Luigi Pedroni che però ha minimizzato il gesto; fatto sta che da quando l’uomo è in circolazione la chiesa viene chiusa se non a orari prestabiliti. Per il resto l’atteggiamento in bar ed esercizi pubblici è rimasto il medesimo.

Le azioni

Come abbiamo già raccontato in diverse occasioni, la gente di Villa ha paura, non tanto per sé, ma che possa succedere qualcosa. Questo è il sentimento popolare in relazione alla ormai abituale presenza dell’uomo molesto che risiede e si aggira in paese, minacciando esercenti o gestori di locali, spesso non pagando il conto, addirittura in un’occasione puntando un cacciavite alla gola di un barista. Ne abbiamo parlato un po’ con tutti i paesani ed è diffusa in particolare l’angoscia che possa capitare il peggio, che qualcuno un giorno reagisca male alle sue provocazioni mettendo se stesso nei guai con la giustizia, o addirittura che sia l’uomo, prima o poi, a compiere davvero un gesto violento fino ad ora solo minacciato.

Forze dell'ordine

Ci hanno confermato tutti che Carabinieri e Polizia, intervenendo più volte appena chiamati, hanno fatto oltre il loro dovere, presentando in Tribunale tutte le denunce pervenute. Anche il Comune ha fatto il suo presentando il soggetto al Tso di Sondrio, che però lo ha rimandato a Villa. Il Comune resta costretto a portare un pasto, fornito dalla Caritas, al soggetto, che essendo indigente, può richiedere questo tipo di servizio. Ma i malumori e le ansie non fanno che crescere. Anche fra le mamme che non mandano serenamente i bambini in giro soli o fra gli anziani che lo incontrano in Posta o farmacia. Come già sottolineato solo il Tribunale può mettere la parola fine a una sorta di incubo che ha colpito Villa di Tirano per tutto il periodo autunnale. Il foglio di via o l’indirizzo in una struttura dedicata a persone che hanno problemi potrebbero essere soluzioni ottimali. Nessuno infatti vuole rifiutare l’aiuto a chi ne ha bisogno, però il bisognoso deve essere degno di questo aiuto che viene dalla comunità. E al momento quest’uomo non lo è stato di certo. Oltre a presunti furti e macchine rigate, si è certamente macchiato di insulti e minacce verso chi non gli aveva fatto assolutamente nulla. I baristi che se lo ritrovano nel locale rischiano di perdere la clientela abituale che non ha voglia di incappare in minacce o eventualmente in risse.

Intervento

Insomma, è ora che chi ha qualsiasi tipo di potere su questa situazione intervenga. Perchè la sensazione che possano ripetersi episodi spiacevoli che in questo periodo sembrano susseguirsi un po’ in tutta Italia è davvero molto forte. E queste feste di Natale, magari con qualche bicchiere in più consumato al banco del bar, non possono che esacerbare la situazione. Insomma, Villa chiede che il Tribunale, raccolte tutte le denunce delle forze dell’ordine, ora si muova in un senso deciso. Questa persona è indesiderata in paese, mette in ansia la gente e crea dissapori. Qualcosa bisogna pur fare, anche nel tentativo di aiutare lo stesso soggetto problematico.

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