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Il caso

Mariani: "Le Olimpiadi devono essere sostenibili sul fronte della mobilità"

Il presidente di Aci Sondrio interviene dopo che le anticipazioni del dossier hanno suscitato polemiche: "Dal Comitato lombardo usciranno le nostre proposte. Siamo nel Coni, quindi abbiamo il dovere di dire la nostra".

Mariani: "Le Olimpiadi devono essere sostenibili sul fronte della mobilità"
Attualità Sondrio, 22 Giugno 2022 ore 07:56

Da un lato le polemiche nate dopo che sono state rese note le anticipazioni del dossier, quelle che spiegano che solo una minima parte delle opere infrastrutturali previste saranno ultimate in tempo per le Olimpiadi. Dall’altro la questione della sostenibilità legata alla mobilità, fondamentale per il futuro così come lo è stata per l’assegnazione dei Giochi. Con un punto fermo: Aci è una delle federazioni del Coni (rappresenta l’automobilismo, e quindi «ha il diritto-dovere di esprimere opinioni, evidenziare criticità e avanzare proposte».

Aci, Olimpiadi e polemiche

Andrea Mariani, presidente dell’Automobil Club di Sondrio, insieme al direttore Roberto Conforti, ha fatto il punto alla vigilia della riunione del Comitato lombardo prevista il 7 luglio, quando usciranno le proposte. Aci, per Statuto, si occupa tra l’altro di mobilità. E dunque di strade, tanto da aver affidato al centro studi Pim l’analisi delle opere infrastrutturali che affiancano quelle olimpiche. Appunto il «famoso» dossier che evidenza come solo il 25% di quelle stradali saranno ultimate in tempo. Opere che, ha ribadito Mariani, non sono nel dossier olimpico ma frutto di una programmazione già prevista e che «solo in parte sono funzionali ai Giochi».

Con una premessa: «Aci non fa politica, il presidente non ha tessere né parteggia per qualcuno a scapito di qualcun altro. E’ inaccettabile quanto fatto nei miei confronti, tirandomi per la giacchetta. Noi abbiamo un ruolo e la politica ne ha un altro. Ma pretendo che il nostro non sia strumentalizzato».

Olimpiadi e sostenibilità

E il ruolo di Aci - che Mariani ha più volte ricordato di essere una realtà che sta all’interno del Coni - è quello anche di guardare avanti e avanzare proposte. Partendo dalle criticità che sono evidenti e che il dossier ha lo studio di Pim ha esplicitato.

«Se vogliamo capire, dobbiamo avere bene in testa il perché sono state assegnate all’Italia le Olimpiadi - spiega - Nel dossier - che il Coni deve rispettare - si fa riferimento esplicito all’agenda 2020 del Cio sull’aspetto dell’adozione di pratiche sostenibili da un punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale».

Ed è proprio su questo aspetto che usciranno le proposte dopo il 7 luglio. Il motivo? Secondo lo studio di Aci non ci sarebbe traccia di iniziative volte a favorire la mobilità sostenibile e, quando sono presenti, risultano irrealizzabili.

«Un esempio è l’utilizzo di bus elettrici, che devono arrivare al 50% della flotta disponibile - prosegue - Pensare di collegare Bormio e Livigno in questo modo è di fatto impossibile perché le batterie farebbero più che raddoppiare il peso. E allora perché non pensare al biometano, il Gnl? In Valle abbiamo un esempio virtuoso come la Maganetti...».

Per le gare si sposteranno 20 mila persone al giorno

E ancora: «Secondo i dati avremo nei giorni delle gare una mobilità di almeno 20mila persone al giorno da Tirano, capolinea della ferrovia, verso Bormio e Livigno. Occorre pensare a degli hub di interscambio ferro - gomma elettrico e gomma termica - gomma elettrico. Non solo a Tirano, ma anche a Sondrio e Colico. Poi da lì navette elettriche e auto non inquinanti per gli spostamenti. Così l’intero volume di traffico può essere sostenibile».

E conclude: «Il problema è che qualcuno proprio non ha capito. E’ stata fatta troppa confusione. Auspico che ci si metta su piano differente, che è quello della collaborazione tra chi ha ruolo e responsabilità a qualsiasi titolo. Affinché non si bruci il concetto di costruire per il futuro e non per le Olimpiadi».

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