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Mottolino Fun Mountain guarda alle Olimpiadi: è aperto il nuovo headquarters

La prima opera privata realizzata in previsione delle Olimpiadi invernali 2026 è a Livigno.

Mottolino Fun Mountain guarda alle Olimpiadi: è aperto il nuovo headquarters
Attualità Alta Valle, 25 Gennaio 2022 ore 08:37

 

Il nuovo headquarters di Mottolino Fun Mountain è un complesso unico nel suo genere in Italia, ispirato a modelli che iniziano a comparire negli Stati Uniti o nella vicina Austria. Un investimento importante che proietta Livigno verso la sfida olimpica, un’occasione irripetibile di visibilità a livello internazionale.

All’interno, oltre ai servizi legati allo sci – noleggio, deposito, scuola sci, shop – si trovano aree dedicate a smartworking e coworking e una gaming room, con attrezzature di ultima generazione. L’headquarters rinnova anche l’area ristorazione, con il Kosmo Taste the Mountain – Livigno & AlpiNN ispirato alla cucina etica di montagna di Norbert Niederkofler.

Al futuro

“Inauguriamo una struttura che guarda al futuro: la prima opera finanziata da privati – con un costo di 11 milioni di euro – che ci traghetta verso le Olimpiadi. Il nuovo headquarters si rivolge a un pubblico internazionale e perennemente connesso, ai giovani che vivono in una dimensione che integra virtuale e reale. Dopotutto giocare d’anticipo e intravedere le nuove opportunità è sempre stato nel nostro DNA, fin da quando siamo stati i primi a credere e investire nel freestyle. Questo progetto rappresenta una sfida imprenditoriale di chi ha come ambizione quella di alzare sempre l'asticella dei servizi e lavorare sempre alla ricerca del miglioramento”. Marco Rocca, ad Mottolino Fun Mountain.

La struttura

 

L’headquarters nasce in un periodo difficile per tutto il comparto turistico della montagna: Mottolino Fun Mountain investe sul territorio, trasformando la crisi in opportunità.

Il progetto architettonico è stato sviluppato dall’architetto Anselmo Fontana, dello studio LPS, il design di tutti gli spazi interni è a firma di Progetto CMR, sotto la guida dell’architetto Massimo Roj, mentre gli arredamenti interni, sono stati creati su misura nel laboratorio di Concreta, società valtellinese particolarmente attenta all’innovazione tecnologica.

Nasce così un luogo accogliente, vivo. Tutti i servizi sono prenotabili online, sul sito o tramite App. Ogni dettaglio è stato concepito per rendere scorrevole e rapido il flusso dei visitatori ed evitare il rischio di code. I clienti si inseriscono in un percorso digitalizzato, e al tempo stesso sono accompagnati nelle loro scelte dagli operatori, che prestano particolare attenzione al fattore umano e relazionale, facendoli sentire “a casa”.

Oggi la nuova stazione di partenza degli impianti di risalita si presenta radicalmente trasformata: è un punto di riferimento e di ritrovo non solo per gli sciatori, ma per tutta la comunità. Al posto della precedente area di accesso alle cabine è nato un complesso strutturato su tre livelli.

 

Il piano terreno: il centro servizi in chiave high-tech

Qui trovano posto tutte le attività legate allo sci, allo snowpark e alle piste – e in estate alla pratica della mtb.

I noleggi delle attrezzature. Un servizio presente in versione invernale (il mondo dello sci e dello snowboard) ed estiva (le mtb). Un laboratorio a vista offre un punto di vista insolito, e consente al pubblico di osservare da vicino come sono preparate le attrezzature. Macchinari high-tech sono a disposizione dei clienti: tra questi, un sistema di scansione 3D che permette di misurare dettagliatamente la conformazione del piede e consigliare lo scarpone perfetto, in un’ottica di personalizzazione.

La biglietteria. Questo servizio viene ampliato e posizionata all’interno, per offrire un comfort maggiore. I ticket si possono prenotare online, in modalità contactless: è sufficiente scansionare il QR Code – tramite il personale o utilizzando gli appositi lettori – per finalizzare la procedura ed accedere direttamente alle piste.

Le scuole. In inverno i maestri della Scuola sci e snowboard Centrale e della Scuola di snowboard Madness sono a disposizione per lezioni individuali o collettive di ogni livello. In estate gli istruttori della Scuola di Downhill di Mottolino sono pronti ad accompagnare i biker nel bikepark. Anche questi servizi sono prenotabili online.

Lo shop. In uno spazio ampio e confortevole si trova il merchandising brandizzato Mottolino Fun Mountain. Un servizio utile anche per acquisti dell’ultimo minuto, per sostituire o completare l’outfit e l’attrezzatura.

L’area deposito. I clienti possono lasciare in custodia beni e attrezzature in armadietti di fascia alta, molto grandi, riscaldati e dotati di un sistema che igienizza i materiali.

 

 

Il primo piano: la Digital Cave

Entriamo nel cuore tecnologico dell’headquarters. In un’area di 300 mq trova posto la Digital Cave, un ambiente dal design pulito ed essenziale, luminoso e dotato di una splendida vista sulle montagne, accessibile con una scala mobile. Qui trovano posto ambienti specialmente disegnati per lo smartworking, il gaming, lo streaming. Anche tutti questi servizi sono prenotabili online.

La Gaming room. Uno spazio dedicato a tutti i gamer, con postazioni per giocare alla Playstation, proposte dedicate agli e-game e simulatori di guida professionali dell’azienda svizzera Race Centers. Questi ultimi sono dotati di volanti identici a quelli in uso nel motorsport, subwoofer, buttkicker, pedali, freno a mano e cambio sequenziale che riproducono perfettamente le sensazioni di sterzata, attrito, frenata e accelerazione.

Il target di riferimento sono gli sportivi che tra una discesa sugli sci e un trick allo snowpark cercano forme di intrattenimento e condivisione che vadano oltre lo sci e l’après-ski. La Digital Cave è pensata anche per la generazione Z che “abita” le piattaforme digitali, e vuole chiacchierare, informarsi, giocare in streaming, restando perennemente connessa, senza barriere linguistiche e geografiche.

Coworking e Smartworking. Si condivide uno spazio con i colleghi, o ci si isola per dedicarsi ai propri progetti. Le sale riunioni sono modulabili per un utilizzo singolo o in team.

Il nuovo headquarters è pronto ad ospitare professionisti, imprenditori e sciatori in smart working, che hanno necessità di collegarsi e lavorare da remoto e apprezzano la possibilità di farlo in un contesto immerso nella natura, lontano dalla città e dalla routine domestica. Tutto questo per assecondare il trend dei turisti alla ricerca di un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e tempo libero.

Il secondo piano: il ristorante Kosmo Taste the Mountain – Livigno & AlpiNN

Cambia passo anche la ristorazione. Il Kosmo, già locale après-ski, rinasce e si trasforma. Coerentemente con la visione che accompagna tutto il progetto, il nuovo ristorante è un luogo dove rilassarsi, vivere emozioni e sentirsi coccolati in un ambiente caloroso e informale. La Skiarea ha deciso di investire non solo nelle piste e nel divertimento, ma anche nella creazione di un’esperienza che includa la cucina e l’ospitalità, un aspetto centrale all’interno di un percorso coerente di qualità.
Il nuovo ristorante Kosmo Taste the Mountain – Livigno & AlpiNN, propone un’offerta food basata sulla filosofia etica Cook the Mountain di Norbert Niederkofler, chef tre Stelle Michelin e Stella per la sostenibilità.

Al centro, una cucina di montagna che nasce da ingredienti locali e stagionali. Ad assumere la direzione strategica del nuovo locale è Mo-food, holding dello chef altoatesino Niederkofler e del socio Paolo Ferretti.

Siria Fedrigucci è la “regista”, direttrice responsabile di Kosmo Taste the Mountain – Livigno & AlpiNN. Viene affiancata da due figure fondamentali, lo chef Luca Armellino e il bar manager Edoardo Felisini.
La ristorazione

Lo chef Luca Armellino è un professionista con esperienza in vari ristoranti stellati e di alto livello, da Budapest – dove aveva aperto il proprio ristorante – a New York, passando per il St. Hubertus di Norbert Niederkofler e il Noma di Copenhagen.

Al Kosmo Luca Armellino adotta pienamente la filosofia della cucina etica di montagna, che parla di rapporti umani e di cultura delle relazioni trasmettendo i propri valori. Con poche semplici regole. Si coltiva, come fondamentale elemento di qualità, il rapporto personale di fiducia e di stretta collaborazione instaurato con i produttori locali, basato su una conoscenza diretta e approfondita.

E si evita ogni spreco, utilizzando tutto ciò che entra in cucina – ingredienti locali e di stagione - e trasformandolo in ricette. Per questo motivo ogni piatto diventa una storia, ed è l’occasione per creare legami.

Il bar

Edoardo Felsini è un bar manager dal profilo internazionale. Per lungo tempo ha lavorato tra la Toscana, Ibiza e Barcellona, ha curato l’apertura del Paradiso Rooftop dell’omonimo locale spagnolo e ha guidato l’Alpemare Beach di Andrea Bocelli a Forte dei Marmi.

Per i vini il Kosmo ha fatto appello al giornalista e wine writer Giacomo Mojoli, tra i fondatori di Slow Food, che ha contribuito al progetto con la propria visione. Il risultato non è una semplice carta – un elenco di etichette – ma un concept organico e circolare, in sintonia con quello della cucina.

Il cliente a cui si rivolge non è uno specialista, ma un viaggiatore alla ricerca di esperienze trasversali. Nasce così una carta versatile e fuori dagli schemi. Fianco a fianco troviamo i vini della Valtellina, soprattutto i rossi più rappresentativi, le bollicine italiane, le etichette iconiche e quelle legate alla montagna. Il locale Nebbiolo delle Alpi dialoga con territori affini, di montagna, spaziando dall’Alto Adige all’Etna. La tipicità si accompagna all’internazionalità, in una terra tradizionalmente di passaggio come Livigno.

Non mancano poi liquori e distillati: grandi classici come il Braulio, rivisitato in modo accattivante e reinterpretato nei cocktail, e le grappe della Valtellina.

Le foto

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