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iter travagliato

Pensioni svizzere tassate al 5%, fatta chiarezza in legge di bilancio

Lo chiarisce, definitivamente, una norma voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti contenuta nella legge di bilancio approvata lunedì scorso dal Consiglio dei ministri.

Pensioni svizzere tassate al 5%, fatta chiarezza in legge di bilancio
Attualità 23 Novembre 2022 ore 17:52

 

Pensioni svizzere tassate al 5%, non dipende il luogo di incasso. Novità importante nella legge di bilancio che fa definitivamente chiarezza sulla norma relativa alla tassazione delle pensioni svizzere.

Pensioni svizzere

Le pensioni svizzere percepite da cittadini italiani, indipendentemente dal luogo dove vengono riscosse, devono essere sottoposte alla stessa tassazione, ovvero il 5%. Lo chiarisce, definitivamente, una norma voluta dal ministro Giancarlo Giorgetti contenuta nella legge di bilancio approvata lunedì scorso dal Consiglio dei ministri. La misura è retroattiva al 2015.

“E’ un segnale importante e concreto- dice Giorgetti - per i tanti frontalieri della zona ai quali avevo promesso risposte su alcune questioni. Questa era ancora irrisolta provocando, negli anni, tantissimi ricorsi da parte di chi, percependo la pensione svizzera in Italia, si era visto arrivare una richiesta di tassazione diversa e più alta. Abbiamo fatto chiarezza, in breve tempo”

Legge travagliata

Una legge travagliata quella del 2017 che considerava anche il 2 pilastro ed il prepensionamento quali “pensioni svizzere” da tassare al 5% in Italia- racconta l’on Silvana Snider- che ha dato adito a diverse interpretazioni da parte dell’agenzia Entrate : se le pensioni venivano erogate in Italia la trattenuta veniva operata direttamente dall’intermediario. Se il cittadino percepiva la sua pensione sul conto svizzero , precedeva a dichiararla in Italia versando la stessa aliquota. Non era pienamente d’accordo l’agenzia entrate che, in tal caso pretendeva la tassazione ordinaria. Questo ha dato il via a vari contenziosi che hanno notevolmente innervosito i cittadini di confine che si sono visti trattare dal fisco in maniera diversa sulla stessa materia.

Con il precedente Governo sono stati in effetti presentati diversi ordini del giorno da parte dei Deputati della Lega di confine, valutati positivamente nel corso dell’assemblea alla Camera ma mai concretizzati in Legge.

Chi fa parte della Lega è strettamente legato al proprio territorio e conosce bene le tematiche legate al frontalierato ed al lavoro in Svizzera in generale-continua Snider – non si scoraggia e continua a battere il chiodo.

Grazie anche al supporto di un team di commercialisti lombardi guidati dal dott. Vittorio Quadrio, quale attuale consigliera del Ministro Giorgetti, ho coordinato un apposito tavolo tecnico al Ministero Finanze che ha dipanato la materia e messo a disposizione del Ministro i dati ed una norma chiara.

Il titolare del Mef ha subito provveduto ad inserire detta norma nella Legge di Bilancio che è già passata nel CdM mettendo fine alle lacune ed ai contenziosi.

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