Iniziativa di Centro Valle

Quello che non vi hanno mai detto sulle Olimpiadi Invernali 2026

Da non perdere l'intervista doppia al sottosegretario regionale con delega proprio a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi Antonio Rossi e l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori.

Quello che non vi hanno mai detto sulle Olimpiadi Invernali 2026
Attualità Tiranese, 23 Agosto 2021 ore 07:04

"Tutto quello che vorresti sapere sulle Olimpiadi e non ti hanno mai detto". E’ questo l’accattivante titolo dell’incontro in programma per martedì 24 agosto alle 17.30 a Teglio a nel giardino della Biblioteca a Palazzo Cucò.

Intervista doppia con Antonio Rossi e Massimo Sertori

Un incontro particolare, che si articolerà come un’intervista davanti al pubblico con protagonisti il sottosegretario regionale con delega proprio a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi Antonio Rossi e l’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori. A intervistarli sarà il direttore di Centro Valle, Riccardo Baldazzi.

Si tratta di un momento di approfondimento in vista di un appuntamento che per la Valtellina è storico: i giochi a cinque cerchi del 2026. Un evento atteso e sognato, quello olimpico, che porta con sé anche tante aspettative per le ricadute che lo svolgimento delle gare avranno sull’intera Valtellina e sulla Valchiavenna.

Durante l’intervista, i due rappresentanti di Regione Lombardia saranno chiamati a rispondere a quelle domande che ormai da due anni, da quando cioè il Comitato Olimpico Internazionale ha assegnato l’edizione 2026 a Milano Cortina, si pongono molti valtellinesi e valchiavennaschi. E non soltanto quelli appassionati di sport invernali.

Prima dell’intervista è previsto il saluto del sindaco di Teglio Elio Moretti che, nella veste di presidente della Provincia, introdurrà l’incontro con una riflessione sul significato delle Olimpiadi in Valtellina.

Le gare in Valle

Le gare, come è noto fin dalla presentazione del dossier poi premiato dal Cio, vivranno da noi alcuni momenti importanti. Lo sci alpino maschile si disputerà infatti a Bormio, mentre Livigno è stata scelta come sede per l’assegnazione delle medaglie nello snowboard e nel freestyle. E se la Magnifica Terra ospiterà alcune delle competizioni «regine» e classiche della manifestazione, come ad esempio la discesa libera sulla mitica pista Stelvio, quelle previste nel Piccolo Tibet hanno una presa particolare sui più giovani, offrendo al pubblico momenti di puro divertimento e scosse di adrenalina, ovviamente affiancate dal fascino tecnico di una sfida olimpica.

Ma da qualche settimana sul piatto c’è di più. A cominciare dall’inserimento dello scialpinismo, specialità che da noi è seguita e praticata ad altissimo livello, nel programma a cinque cerchi proprio a partire dal 2026. Con diverse località della Valle che sognano di poter ospitare le gare.

Incognite

Tutto bene? Quasi... Anche perché qualche questione rischia di porsi a cominciare dalle pressioni della Fis che vedrebbe di buon occhio lo spostamento dello sci alpino maschile a Cortina dove già si svolgeranno le competizioni femminili. Con in aggiunta qualche località che ambirebbe, al pari di quelle valtellinesi come la stessa Bormio o Albosaggia, a ospitare le gare di scialpinismo. Senza dimenticare tutta la questione legata alle paralimpiadi...

Infrastrutture

E non è tutto, perché le Olimpiadi non sono solo un evento sportivo di alto livello, ma hanno anche un’eredità che poi resta sul territorio. A partire, ad esempio, dalle infrastrutture. Due sono i progetti centrali per velocizzare la mobilità su gomma verso l’Alta Valle: il superamento del passaggio a livello alla fine della tangenziale di Sondrio e il riordino della viabilità sul confine tra il capoluogo e la zona commerciale di Castione Andevenno. Due progetti fondamentali, accanto ad altri aggiustamenti di minore impatto progettuale ed economico, per rendere più snella la viabilità soprattutto in occasione di grande afflusso turistico. Con l’incognita dei tempi di realizzazione visto che ai Giochi mancano ormai poco più di quattro anni.

E proprio su tutte queste questioni verteranno le domande che Riccardo Baldazzi porrà a Massimo Sertori e Antonio Rossi. Domande e risposte che daranno vita a un’intervista doppia decisamente particolare, se non altro perché realizzata davanti al pubblico.

Senza contare che la presenza di Antonio Rossi fornirà l’occasione anche di parlare dell’evento a cinque cerchi da un punto di vista sportivo e umano. Del resto, l’attuale sottosegretario regionale è uno che di Olimpiadi se ne intende visto che nella sua «prima vita», quella da atleta, si è messo al collo tre medaglie d’oro, un argento e un bronzo in tre diverse edizioni: Barcellona 1992, Atlanta 1996 e Sidney 2000).

Occorre prenotare

L’iniziativa, come detto, è a ingresso libero e aperta al pubblico nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela della salute pubblica. Per prenotazioni è possibile rivolgersi all’Infopoint di Teglio (ufficio turistico) telefonando al numero 0342-782000.

In caso di maltempo l’incontro-intervista si terrà nella sala parrocchiale di Teglio

 

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