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“Porta della Misericordia”

Santuario della Sassella: si concludono le celeberazioni per il cinquecentenario della consacrazione della chiesa

Il 2 febbraio del 1521 Francesco Ladino, vescovo titolare di Laodicea di Frigia e ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, giunse in Valtellina per consacrare l’antico edificio di culto che, negli anni precedenti, era stato rinnovato con ampliamenti e arricchito di opere d’arte.

Santuario della Sassella: si concludono le celeberazioni per il cinquecentenario della consacrazione della chiesa
Attualità Sondrio, 31 Gennaio 2022 ore 17:55

 

Mercoledì 2 febbraio sarà trascorso un anno dall’inizio delle celebrazioni per il cinquecentenario della consacrazione della chiesa di Santa Maria della Sassella, alle porte di Sondrio, dallo scorso 25 marzo elevata a santuario diocesano.

Era, infatti, il 2 febbraio del 1521 quando Francesco Ladino, vescovo titolare di Laodicea di Frigia e ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano, giunse in Valtellina per consacrare l’antico edificio di culto che, negli anni precedenti, era stato rinnovato con ampliamenti e arricchito di opere d’arte.

Anniversario

L’anniversario della dedicazione di una chiesa è un appuntamento che ogni anno la liturgia della Chiesa invita a celebrare con solennità.

Quindi, anche mercoledì sarà ricordato l’evento di 501 anni fa, in occasione della Messa che l’arciprete di Sondrio, don Christian Bricola, presiederà al santuario della Sassella alle ore 10.00, nella festa della Presentazione del Signore al Tempio (un mistero della vita di Cristo rappresentato, quarto da sinistra, nelle scene di vita della Vergine Maria affrescate dal pittore Andrea de Passeris di Torno nell’abside della chiesa). La liturgia sarà anticipata, alle 9.30, dalla recita del Rosario, che sarà nuovamente riproposta la sera, alle 20.30.

Videoconferenza

L’evento della consacrazione sarà al centro anche di una videoconferenza che, lunedì 14 febbraio alle ore 18.00, vedrà intervenire Anna Rossi, archivista del Centro studi Nicolò Rusca di Como, e don Simone Piani, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. I due relatori presenteranno e commenteranno la pergamena con l’atto di consacrazione, rogato del notaio Antonio Luigi Rippa della curia di Como, che si conserva nell’archivio parrocchiale della collegiata di Sondrio. L’appuntamento è nel salone parrocchiale alla Beata Vergine del Rosario, dove sarà trasmesso, in diretta, l’intervento dei due relatori da Como.

Mostra

Nella vicina chiesa del Rosario, intanto, continuano ad essere esposti i pannelli della mostra dedicata al santuario della Sassella, visitabili ogni giorno negli orari di apertura dell’edificio e ideale luogo di partenza della camminata che, lungo la via Valeriana e la strada tra i vigneti, permette di raggiungere la Sassella dalla città.

Il santuario sarà al centro dell’arricchimento dell’esposizione che prossimamente avverrà al Museo valtellinese di storia ed arte (Mvsa). Oltre all’ex voto di scuola lombarda che raffigura il miracolo attribuito alla Madonna della Sassella il 18 giugno 1736 e alla statua della Vergine della Pentecoste, un tempo ospitata nell’ultima cappella dell’incompiuto sacro monte che da Sondrio avrebbe dovuto condurre alla chiesetta, già esposti, in una sala dedicata troveranno collocazione alcuni frammenti parietali rinvenuti durante la campagna stratigrafica condotta in occasione dei restauri compiuti tra il 1997 e il 2000.

Annunciazione

Appuntamento significativo sarà poi, venerdì 25 marzo, la celebrazione della solennità dell’Annunciazione del Signore, che fin dal 1476 era occasione in cui alla Sassella si cantava Messa. Ad un anno dall’erezione del santuario, con l’aggiunta del titolo di “Porta della Misericordia”, sarà il vescovo della Diocesi di Como, monsignor Oscar Cantoni, a presiederà la Messa solenne, alle ore 21. Motivi prudenziali legati all’emergenza sanitaria, permetteranno la partecipazione di un ristretto gruppo di persone. La celebrazione, a porte chiuse, sarà trasmessa in diretta da TeleSondrioNews sul canale 85 del digitale terrestre. Non mancheranno però i volontari che, da mesi, assicurano l’apertura del santuario, che in questi mesi invernali continua ad essere proposta ogni sabato e domenica pomeriggio dalle 14.00 alle 17.00.

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