Rilancio

Sertori: “Con Melazzini possiamo far crescere il Morelli”

L'Assessore Massimo Sertori è intervenuto mercoledì sera all'incontro pubblico che ha avuto come tema centrale la sanità di montagna.

Sertori: “Con Melazzini possiamo far crescere il Morelli”
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L’arrivo del professor Mario Melazzini è frutto di un ottimo lavoro di squadra tra gli amministratori dell’Alta valle e l’assessore alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori.

Dopo i dubbi, i confronti – e anche qualche polemica – i sindaci di Bormio (Silvia Cavazzi), Sondalo (Ilaria Feraldini), Livigno (Remo Galli), Valdidentro (Massimiliano Trabucchi), Valdisotto (Alessandro Pedrini) e Valfurva (Angelo Cacciotto) hanno fatto squadra e avviato un dialogo istituzionale molto intenso e costruttivo con Regione Lombardia e in particolare con l’assessore Sertori.

Rilancio della sanità di montagna

La nomina di Melazzini a general manager del Morelli è solo uno dei risultati di questa rinnovata ed efficace collaborazione per un rilancio della sanità di montagna e dell’ospedale di Sondalo in particolare. E così gli attriti hanno lasciato spazio ai fatti. Il lavoro da fare è ancora lungo e complesso, ma in Alta valle i timori stanno pian piano lasciando spazio alla speranza.

Da dove si è partiti e cosa è stato fatto sino ad oggi è stato spiegato bene dall’assessore alla Montagna proprio nel corso della serata pubblica di mercoledì scorso a Bormio Terme.

“Abbiamo avuto uno tsunami quando il Morelli è stato trasformato in ospedale Covid - ha esordito Massimo Sertori - L’ospedale di Sondalo ha assistito più di 3.000 persone. E tutto questo ha congelato per 9 mesi la sua attività con conseguenze pesanti: c’è stato un accumulo di 30.000 visite ambulatoriali e contestualmente è emersa la carenza del personale. La somma di queste due criticità ha aggiunto problema a problema”.

Impegno

Fatta questa doverosa premessa, Sertori ha spiegato il suo impegno sul fronte della sanità.

“Pur non essendo l’assessore al welfare ho cercato di aiutare il mio territorio, favorendo un dialogo istituzionale. Alcune cose sono state fatte, ma non bastano perché bisogna fare di più. Dal 2018 ad oggi Regione però ha avviato investimenti per oltre 50 milioni per l’edilizia sanitaria e oltre 4 milioni per l’ammodernamento dei macchinari.

Poi, grazie alla collaborazione istituzionale con i sindaci dell’Alta valle, siamo riusciti ad avere una legge regionale che certifica la sanità di montagna e che permetterà di valorizzare il Morelli. Alle polemiche preferisco i fatti.

Sono consapevole che c’è ancora molto da fare e proprio per questo resto a disposizione per fare il portavoce dei problemi del territorio e in particolare della sanità. E sono certo che insieme potremo raggiungere altri risultati”.

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