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Tante novità per la Nuova Sondrio Calcio

Dal settore giovanile al All Blacks-Vecchie Glorie.

Tante novità per la Nuova Sondrio Calcio
Attualità Sondrio, 11 Giugno 2021 ore 04:18

Novità nello staff che si sta pian piano completando, apertura delle iscrizioni per il settore giovanile, collaborazione avviata con gli All Blacks Vecchie Glorie, chiarimenti sul rapporto con le altre società e altri appuntamenti in arrivo.
Ricco il menu che vede protagonista la Nuova Sondrio Calcio, acquisita il 7 maggio da Michele Rigamonti, a cominciare da un gruppo di lavoro che sta pian piano mettendo le sue tessere nello scacchiere.

Franco Marelli

A cominciare da Franco Marelli, che ha scelto di continuare la sua lunga storia con i colori biancazzurri, rivestendo il ruolo di preparatore dei portieri. Proseguendo con Pietro Gatti, anch’egli vicino al club del capoluogo negli ultimi anni nelle vesti di preparatore, senza dimenticare Giorgio Bassola, preziosa figura nelle vesti di dirigente accompagnatore. Novità anche dal punto di vista della raccolta pubblicitaria affidata a Rosalba Negri, professionista con alle spalle anni di esperienza nelle testate nazionali, proseguendo con Nicola Locatelli, che si dedicherà allo sviluppo del marketing.

«Ricordo i nostri tifosi quando hanno voluto festeggiarci in occasione delle promozioni, nelle trasferte vicine e lontane; ma anche uno staff tecnico che era una famiglia per noi, con Luca Colombo, Micio Gatti. Queste sono cose che non si dimenticano e che mi hanno spinto a tornare – sono state le parole di Franco Marelli -. Ho tanto entusiasmo, so che sarà difficile, ma a me piacciono le sfide e sono sicuro che riusciremo a portare il Sondrio a grandi livelli com’è stato negli ultimi anni. Penso che il territorio meriti una prima squadra di alto livello, ed è giusto partire da una probabile Promozione per salire scalino per scalino fino alla serie D. Dobbiamo metterci testa, cuore e gambe come diceva il mio idolo Bebeto Bertolini ora in serie A col Venezia».

Per il bene del Sondrio Calcio

«Da tanti anni sono a Sondrio, mio zio era il custode e ho passato tanto tempo in questa sede – ha raccontato Micio Gatti -. Quando Alberto mi ha proposto di rivestire questo ruolo, non c’erano dubbi che accettassi, soprattutto perché dopo tre anni svolti come preparatore, mi sembrava brutto mollare gli amici e collaborare con gente che so come lavora: per il bene del Sondrio Calcio».
Settore giovanile

Altro importante argomento quello del settore giovanile, che dal 1 luglio aprirà le iscrizioni riservate agli atleti nati dal 2003 al 2016, con le famiglie interessate che potranno rivolgersi alla segreteria per ottenere tutte le informazioni in merito.
«Il Sondrio riapre le porte ai ragazzi – ha affermato il direttore sportivo Alberto Meleri -. Dalla Juniores ai Piccoli Amici aspettiamo tutti coloro che crederanno nel nostro progetto. Il nostro obiettivo è ricostruire il settore giovanile da zero e riportarlo al recente passato dove era di indubbio valore, ai massimi livelli. La prima squadra sarà il riflesso del lavoro che facciamo nel settore giovanile, con i valtellinesi in primo piano. Il nostro obiettivo è quello di avere le annate pure, i numeri ci diranno quello che potremo fare, in base anche alle decisioni della federazione sulle varie categorie».

All Blacks-Vecchie Glorie

Preziosa la collaborazione con gli All Blacks-Vecchie Glorie, gruppo che vede Matteo Dell’Oca quale fondatore e l’ex capitano del Sondrio, Loris Barri, nelle vesti di presidente. Numerosi gli ex giocatori e tecnici biancazzurri che fanno parte di questo gruppo, che oggi ha visto presente alla Castellina anche Eugenio Lombella, Memo Pellegatta, Erio Bolandrini. L’intesa tra Nuova Sondrio Calcio e Vecchie Glorie è basata su una serie di eventi in cui l’aspetto benefico sarà posto in primo piano, ma non solo. Iniziative come quella delle immagini esposte oggi alla Castellina delle Vecchie Glorie in azione rappresentano il primo passo verso l’ambizioso obiettivo di creare un museo sulla storia biancazzurra.

«Siamo venuti qui in punta di piedi e ci è stato aperto un portone – ha affermato Matteo Dell’Oca -. Michele Rigamonti ha accettato di entrare nel nostro direttivo e ne siamo contenti. Il nostro movimento è costituito da una cinquantina di atleti e una ventina di esperti che hanno vissuto sempre l’ambito sportivo. Siamo pronti a dare una mano alla crescita di questo club».

Unione

Il presidente Loris Barri ha sottolineato:

«Ho vissuto la storia del Sondrio per 15 anni e quando abbiamo parlato di questo invito, ci siamo resi conto che le persone di questo club vogliono portare non solo il capoluogo, ma tutto il territorio al posto dove merita.
Siamo delle Vecchie Glorie, ma nel cuore ci è rimasto qualcosa. Parlando coi miei ex compagni abbiamo capito che se c’è una prospettiva buona, come stanno facendo i vertici della società, siamo pronti a dare una mano. Se si vuole puntare sui giovani, cosa di cui in Valtellina si parla da anni, è meglio avere cento persone che percorrono un metro che una sola che ne percorra cento

Abbiamo capito quanto è importante l’unione misurandoci con altre realtà di ex giocatori in provincia, eravamo tutti amici. Vedo una prospettiva non bella, ma di più per la Nuova Sondrio Calcio, che vuole partire piano piano per creare qualcosa di importante per la nostra zona. Questo non vuol dire che debba esserci solo una prima squadra forte e basta, ma che anche il settore giovanile cresca e speriamo che le altre realtà calcistiche della provincia aiutino».

Sul tema del rapporto proprio con le altre società del circondario, salito alla ribalta in questi giorni, il club si è espresso attraverso le parole di Alberto Meleri: «Ribadiamo la nostra intenzione di arrivare a creare un gruppo unico lungo tutta la Valtellina che voglia portare ai massimi livelli il calcio del territorio. Serve fare un passo alla volta. Siamo sicuri che quest’anno ci abbiamo provato e abbiamo avuto qualche problema, col tempo ci impegneremo a risolverli e la speranza è quella di ripartire, ricominciare da capo e seguire quella linea che avevamo proposto. Se con alcune società abbiamo avuto qualche screzio di cui ci spiace, con altre il confronto è stato più proficuo e speriamo possa dare i suoi frutti».

Tutte le categorie

La società biancazzurra ha altresì ribadito come la convenzione stipulata con il Comune impegni il club a rivestire un ruolo sociale, aprendo a tutte le categorie il settore giovanile, senza escludere nessuno. Il Progetto Sondrio Calcio Valtellina non deve essere preso come il nome nuovo della società, ma è un’idea, una prospettiva, una proposta, un tentativo di unire le forze che da anni si cerca di concretizzare. Tutto questo è parte di un cammino iniziato solo dal 7 maggio quando Michele Rigamonti ha siglato l’acquisizione della società.

Carlo De Luis in rappresentanza del Grupp Sasèla ha sottolineato:

«In Valtellina è sempre stato difficile unire le forze, auguriamoci che questo progetto possa contribuire a questo obiettivo».

L’organizzazione di un Open day per il mese di luglio, l’ulteriore definizione dello staff, i primi passi per la costruzione della prima squadra interesseranno il club nelle prossime settimane.

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