Livigno

Un meeting per conoscere i bimbi

Una giornata dedicata all’infanzia organizzata dal Coordinamento pedagogico territoriale.

Un meeting per conoscere i bimbi
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Ottima la partecipazione, oltre 200 persone, al secondo meeting dei servizi educativi "Il gioco è una cosa seria", sabato 14 ottobre, sala del Cinelux Parrocchiale. Una giornata dedicata all’infanzia, rivolta a insegnanti, educatori, formatori e operatori che lavorano nella fascia 0-6 anni, organizzata dal neo istituito Coordinamento pedagogico territoriale (Cpt) dei servizi da 0 a 6 anni dell’Alta Valtellina, che include le scuole di S. Maria, S. Rocco, il Nido S. Maria e il Centro prima infanzia Pollicino. Tanti interventi di formatori e specialisti del settore educazione, che in gruppi si sono messi in gioco anche nei workshop (Suggestioni di luce, Urca, Teatro di gioco e di animazione, Naturoteca, Musica e bambini, Cambiare partecipando, Educazione cosmica, Risposta della scuola al disagio educativo, Il mio corpo che sente, si muove, comunica, apprende, Colori e forme giochi istintivi).

Assessore

Cristina Rupani, assessore all’Istruzione, ha spiegato le motivazioni e l’assetto del Cpt, presentando il nuovo logo, che riconosce e legittima le iniziative da promuovere. Dopo la lettura della poesia di Bruno Munari "Giocare è una cosa seria", Laura Bormolini, presidente del Coordinamento pedagogico territoriale, ha raccontato la scelta del tema "Il gioco è una cosa seria", che è quella di mettere al centro l’importanza del gioco per il bambino, componente fondamentale di apprendimento, relazione, scoperta, sperimentazione di sé e delle proprie capacità. "Per i bambini giocare significa svolgere un compito importantissimo, quasi uguale al lavoro per un adulto. E’ necessario che noi insegnanti ed educatori, sviluppiamo capacità di metterci in gioco in ogni momento del cammino con i bambini che è la capacità fondamentale nel mestiere di educare".

Interventi

Il meeting è entrato nel vivo con gli interventi, "Il gioco è la voce dei bambini", tenuto da Marisol Trematore e Francesca Zanella, pedagogiste. Il "Ruolo dell’adulto di fronte al gioco dei bambini", a cura di Giuseppe Nicolodi, psicologo e psicomostricista, che ha dato indicazioni per cogliere i segnali di disagio. Di Michele Dotti, educAttore, formatore e scrittore l’intervento "Mettersi in gioco per trovare la motivazione nell’educare oggi"; scherzando con la platea, ha voluto risvegliare ricordi di infanzia e toccare anche corde sensibili, per aiutare i presenti a connettersi con le motivazioni profonde della professionalità di ciascuno.

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