Attualità
Tirano

Unitre, speciale ricordo di Balilla Pinchetti

Presentazione di Ennio Galanga.

Unitre, speciale ricordo di Balilla Pinchetti
Attualità Tiranese, 16 Gennaio 2023 ore 06:00

Martedì scorso l’Unitre ha omaggiato Balilla Pinchetti. Brillante presentazione di Ennio Galanga "La ricca opera di Balilla Pinchetti", rigorosamente documentata nel clima storico-culturale del tempo e rivista ora, a cinquant’anni dalla sua morte. "Una rievocazione - ha raccontato Carla Soltoggio Moretta - che mi ha coinvolto emotivamente per i ricordi personali di anni lontani e successivamente del periodo di insegnamento e di presidenza, presentati nell’edizione Credito Valtellinese 1989, quaderno n.13. Ricerche e approfondimenti, incontri con studiosi stimati suoi amici, con il conte Renzo Sertoli Salis, con la professoressa Giuseppina Mazzoni Rajna, con la nipote Gioy, dottoressa Rosalinda Croci, intervenuti alla cerimonia di intitolazione dell’Istituto a Balilla Pinchetti il 25 febbraio 1984. L’Istituto era il primo di secondo grado superiore di durata quinquennale a Tirano. Si proponeva di stabilire un collegamento significativo con il mondo del lavoro e il territorio, una circolarità di idee in una sinergia fra carica culturale e vivacità del mondo giovanile".

Ricordo

Soltoggio ricorda il suo testo per l'occasione. "Scrissi: “Il futuro, tenuto conto della crescente interdipendenza e dinamicità della realtà contemporanea sarà frutto della nostra intelligenza, della nostra fantasia creatrice e lungimirante, del nostro impegno responsabile e solidale. Sarà anche il risultato della nostra memoria. E riferimenti certi potranno sempre essere gli studi severi, la ricerca del significato delle cose e della vita, l'impegno personale, la comprensione e l'indulgenza per le umane vicende, la semplicità e la gentilezza dei modi, un pizzico di arguzia, quali vengono trasmessi dalla figura di Pinchetti”. É l’augurio che rivolsi agli studenti in occasione della intitolazione del loro Istituto e ripresi nella presentazione dell’annuario del 1989/90, edito per il centenario della nascita di Pinchetti: quanto noi comunichiamo di più nostro, “spasimo o gioia,”, “murmure o grido” diventi e resti nel tempo esperienza per un rapporto di crescita personale e sociale. L'augurio di saper ricercare e vivere il profondo significato della vita nella quotidianità dell'oggi e del domani".

Seguici sui nostri canali
Necrologie