A Tirano con Marco Ballerini, le “Frontiere Poetiche” sono esilaranti

In Biblioteca.

A Tirano con Marco Ballerini, le “Frontiere Poetiche” sono esilaranti
Tiranese, 21 Gennaio 2020 ore 07:00

Giovedì 30 gennaio.

A Tirano con Marco Ballerini, le “Frontiere Poetiche” sono esilaranti

In arrivo il primo appuntamento tiranese del 2020 per la rassegna Frontiere Poetiche, nata dalla collaborazione fra la Pro Grigioni Italiano e l’assessorato alla Cultura del Comune di Tirano. La rassegna transfrontaliera iniziata lo scorso ottobre, propone incontri con poeti e poetesse, spettacoli e mostre fra Poschiavo e Tirano. Dopo il recente e appassionante incontro con la poetessa svizzera Anna Ruchat a Poschiavo, è ora la volta di un recital poetico decisamente originale. Nelle intenzioni, il recital di Marco Ballerini, poliedrico attore e docente di recitazione lariano, vuole avvicinare alla poesia anche coloro che, come recita il titolo, la ritengono “pallosa”. Marco Ballerini, che ama profondamente la scrittura in versi, si permette già nel titolo di dire “Che palle la poesia!” affermando apertamente quello che molti pensano quando sentono la parola.

Commento

“Poesie imparate a memoria, poesie dimenticate, poesie lette di fretta, poesie non comprese, poesie camuffate da slogan pubblicitari, poesie con suono di canzoni tutte uguali che passano in radio, poesie che ci rincorrono e ci fagocitano come la nostra quotidianità oggi, ci fanno rabbrividire al solo pensiero” afferma Ballerini nelle sue note di regia “e allora poesie ghignose fino alle lacrime sono pronte a darci quello svago e quei momenti di spensieratezza che ricerchiamo nella nostra vita frenetica, in 70 minuti di divertimento assicurato. Il suono della parola in componimenti esilaranti, dissacratori e popolareschi della letteratura italiana ci faranno tornare con la mente a situazioni, emozioni ed esperienze che viviamo ogni giorno, a volte senza nemmeno dar loro importanza”. Appuntamento giovedì 30 gennaio alle 20.45 presso la Biblioteca Civica Arcari, promettendo di ubriacare il pubblico di parole, l’attore propone un collage di brani degli autori che più ama in una carrellata dal XII secolo ad oggi nella quale la poesia farà morire il pubblico dalle risate.

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