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In Provincia di Sondrio diminuiscono i reati ma non le violenze

Il 10 aprile ricorre l'anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

In Provincia di Sondrio diminuiscono i reati ma non le violenze
Cronaca 10 Aprile 2021 ore 14:25

Il 10 aprile  ricorre il 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Anni ricchi di cambiamenti, che vengono ricordati il 10 aprile giorno in cui nel 1981 è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la Legge 121 che, come evidenziato dalle parole del Capo della Polizia Prefetto Lamberto Giannini “portava in sé il seme di grandi evoluzioni, ridisegnando una polizia moderna e a forte identità civile”.

Cerimonia a Sondrio

A Sondrio, come in tutta Italia, questo prestigioso Anniversario viene celebrato ricordando che si festeggiano anche i 40 anni della Riforma dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza (con la pubblicazione il 10 Aprile 1981 della legge n.121). La cerimonia ha avuto luogo con la deposizione di una corona presso il monumento in memoria dei caduti della Polizia di Stato, all’interno della locale Questura, alla presenza solo del Prefetto Salvatore Pasquariello e del Questore Giuseppe Re.

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Bilancio

La Festa è occasione per evidenziare l’attività della Polizia di Stato in questo territorio nel corso dell’anno 2020. Dall’analisi dell’andamento criminologico nella provincia di Sondrio (LEGGI TUTTA L'ANALISI) si è potuto notare una netta diminuzione dei reati nel corso del 2020.

Diminuiti i crimini

Dalla Questura evidenziano che tale notevole variazione è dovuta ad una molteplicità di fattori convergenti: da un lato appunto la situazione epidemiologica che – soprattutto nei primi mesi dell’anno di riferimento – con le stringenti misure emergenziali di restrizioni nei movimenti delle persone e di confinamento forzato, in tutto il Paese, hanno ovviamente evitato la commissione soprattutto dei reati contro il patrimonio e contro la persona; dall’altro, proprio per una stringente attività di controllo della esecuzione delle suddette misure, sono state impegnate sul territorio provinciale un maggiore numero di pattuglie ( altre 2319 della Polizia di Stato, oltre quelle ordinarie), nello specifico “servizio Covid”, che hanno svolto, oltre al monitoraggio dell’osservanza delle misure di prevenzione della diffusione pandemica previste periodicamente dal Governo, anche un capillare controllo del territorio.

Infatti vi è stato contestualmente un aumento rilevante di misure di prevenzione, in particolare nella emissione di Avvisi Orali del Questore e nell’accoglimento di proposte di Sorveglianze Speciali.

Violenza di genere

La Polizia di Stato di Sondrio sottolinea altresì che la convivenza forzata e l’isolamento imposto dalle succitate misure restrittive – come in tutto il Paese – anche in questa Provincia nell’anno 2020 ha causato un aumento della violenza di “genere”, causata dall’aggravamento e amplificazione di alcune situazioni di malessere all’interno delle famiglie o delle coppie. Questo aspetto è stato rilevato da una contestuale incremento dell’attività di settore: infatti, sono stati emessi ben 8 ammonimenti di cui 3 ex art.612 bis c.p. per “atti persecutori”.

Andamento positivo

Il quadro complessivo dell'ordine e della sicurezza pubblica in Provincia continua a delinearsi in termini sostanzialmente positivi in quanto nell'anno 2020 non si sono evidenziate fenomenologie criminali tali da creare particolare allarme nella cittadinanza.

Massima vivibilità

Nel territorio Provinciale non si rileva la presenza di organizzazioni criminali strutturate, né di situazioni di grave degrado ambientale, tipiche di altre realtà urbane del panorama nazionale. Nelle statistiche socio - economiche elaborate dagli istituti specializzati, il Capoluogo valtellinese occupa pertanto da tempo, posizioni di vertice quanto a coefficienti di vivibilità, sicurezza e tenore di vita.

I dati

L'analisi dei dati disponibili evidenzia nell'anno trascorso (delitti 3678) un andamento dell'indice di delittuosità per il territorio Provinciale in sostanziale calo rispetto all'anno precedente (delitti 4447), con una variazione pari al -17.3%.

Violenze

Anche per la categoria dei reati contro la persona emerge un calo del numero dei reati di percosse del 17% circa, per quel che riguarda le violenze sessuali il dato varia da 11 a 13 casi segnalati nel corso dell’anno.

Reati contro il patrimonio

In calo (-40.9%) il dato complessivo riguardante i furti (714, a fronte dei 1208 denunciati nel 2019). Tale diminuzione si registra prevalentemente nei furti in danno di esercizi commerciali, abitazioni e nei furti con destrezza, mentre rimangono sostanzialmente invariati i dati delle altre tipologie criminose.

Sempre in ordine ai reati contro il patrimonio, sono in calo i reati di ricettazione (-57.1%), i reati di estorsioni (-12.5%), invariato il dato riguardante i reati di rapina, 11 sia nel 2019 che nel 2020: nella maggior parte dei casi de quo trattasi di rapine improprie.

Estorsioni

Riguardo agli episodi qualificati come estorsivi, occorre sottolineare che non si tratta di episodi riferibili a racket o contesti di criminalità organizzata; nella maggior parte dei casi riguardano richieste illecite rivolte a seguito di contatti a sfondo sessuale avvenuti in rete, o episodi isolati di scarsa valenza criminale.

Truffe

I dati registrano un lieve calo delle truffe on line (del 4.45 % rispetto al 2019). Anche per quanto attiene i predetti dati spesso trattasi di truffe ai limiti dell’inadempimento contrattuale.

Infatti, nel 2020 i delitti di questa categoria sono stati 901, con 96 persone denunciate in stato di libertà, mentre nel 2019 sono stati 943 con 88 persone denunciate in stato di libertà e 2 arrestate.

Droga

Si registra un calo anche in ordine ai delitti concernenti gli stupefacenti, passando da 93 segnalazioni alle 74 del 2020.

In calo anche i dati relativi ai delitti commessi e denunciati nel comune di Sondrio. Infatti, si registra un passaggio dai 1031 casi segnalati nel 2019 ai 832 casi del 2020 con un calo del 19.3%, per quanto riguarda i furti in abitazione si passa dai 97 del 2019 ai 30 del 2020 (forte calo presumibilmente dovuto anche alla prolungata fase di lock down), si segnala un calo pari al 71.8% per i furti ai danni di esercizi commerciali.

Dove si concetrano i crimini

La gran parte dei reati commessi in tutta la Provincia, interessa il territorio di otto comuni, tra i quali, oltre a quelli che superano i 5000 abitanti (Sondrio, Morbegno, Tirano, Chiavenna, Livigno), figurano Aprica, Bormio e Delebio. La popolazione complessiva di questi otto comuni, pari a 65.934 abitanti, rappresenta il 36% del totale (183.169).

L'esame dei dati evidenzia che in Provincia i reati contro il patrimonio vengono commessi in pari misura nei diversi giorni della settimana, con maggior incidenza negli orari serali.

Conclusioni

In riferimento agli esiti dell'attività svolta da tutti gli uffici della Polizia di Stato in Provincia, si osserva che nel 2020 sono stati accertati e denunciati all' A. G. nr. 500 delitti e sono stati individuati 215 autori (196 denunciati in stato di libertà e 19 in stato di arresto). L'anno precedente erano stati accertati e denunciati all'A.G. nr. 719 delitti ed erano stati individuati 233 autori (203 denunciati in stato di libertà e 30 in stato di arresto).

 

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