Boom di richieste per lo ski pass provinciale

Per l'intera stagione invernale i ragazzi dai 3 ai 16 anni potranno sciare gratuitamente.

Boom di richieste per lo ski pass provinciale
23 Novembre 2019 ore 09:01

La neve è scesa copiosa e inaspettata negli ultimi giorni, tanto da inaugurare in anticipo una stagione invernale che gli appassionati vorrebbero lunga e bianca. Un desiderio che accomuna in particolare i quasi ottomila bambini e ragazzi, di età compresa fra i 3 e i 16 anni, che potranno frequentare le piste di tutte le stazioni sciistiche di Valtellina e Valchiavenna gratuitamente, per l’intera stagione, grazie allo “Ski pass provinciale”.

Ski pass provinciale

Con la fine del mese di ottobre è scaduto il termine per le richieste e in questi giorni Consorzi turistici, Pro Loco, Comuni e Info point stanno completando la consegna delle tessere. Al rilascio o al rinnovo viene richiesto un contributo di 30 euro a sancire l’importanza di un’iniziativa lanciata per favorire la pratica dello sci e degli altri sport invernali e sostenere al contempo il comparto turistico. Per i promotori lo “Ski pass provinciale” ha un costo pari a 360 mila euro, dei quali 180 mila coperti dal Bim e i restanti dalla Provincia, dalle cinque Comunità Montane e dal Comune di Sondrio. Come avvenuto lo scorso anno, una parte della somma verrà destinata agli impiantisti a parziale copertura dei costi sostenuti e dei mancati introiti, mentre l’altra verrà utilizzata per finanziare una campagna promozionale per valorizzare l’offerta turistica invernale delle stazioni sciistiche della provincia di Sondrio.

Unica in Lombardia

L’iniziativa, giunta al quarto anno, unica in Lombardia, copre l’intero territorio provinciale e coinvolge potenzialmente tutti i residenti fra i 3 e i 16 anni. «Il bilancio anche quest’anno è molto positivo – sottolinea il presidente del Bim Alan Vaninetti -: sapere che ottomila ragazzi hanno colto questa opportunità per frequentare con assiduità le piste da sci durante l’inverno ci riempie di orgoglio. Alla base ci sono l’impegno degli enti pubblici e la disponibilità degli operatori privati, in questo caso gli impiantisti: a beneficiarne sono i nostri ragazzi, che possono praticare sport sulle nostre montagne, le famiglie, che possono contare su una notevole riduzione dei costi, e l’intero comparto della neve. Avvicinare i bambini allo sci, coinvolgere i ragazzi più grandi consente di far crescere una generazione di appassionati che si dedicherà a queste discipline sportive anche in età adulta». Ideatore e promotore dell’iniziativa è il Consorzio Bim dell’Adda.

Tra le circa ottomila tessere rilasciate svettano numericamente le oltre duemila del Consorzio turistico Sondrio e Valmalenco, le 1400 della Fupes, la società degli impianti della Valgerola, le 1200 della Ski Area Valchiavenna e le mille di Aprica.

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