dalla prefettura

Cala il numero di incidenti in Provincia di Sondrio

I dati illustrati durante la riunione della conferenza provinciale permanente.

Cala il numero di incidenti in Provincia di Sondrio
Cronaca 25 Febbraio 2021 ore 04:04

Ieri il Prefetto di Sondrio ha presieduto, in videoconferenza, la riunione della conferenza provinciale permanente – sezione plenaria – per l’esame di numerosi argomenti all’ordine del giorno. Come primo argomento è stata illustrata l’attività dell’osservatorio provinciale sul fenomeno dell’incidentalità stradale.

Incidenti ridotti

E’ stata fatta una panoramica generale della situazione in questa provincia che ha messo in evidenza come nell’arco del decennio 2010-2020 il numero di incidenti mortali si è drasticamente ridotto attestandosi al 64,71% . Questo dato è molto confortante ed in linea con l’obiettivo europeo di riduzione del numero dei decessi da incidenti stradali del 50% negli ultimi 10 anni.

Resta tuttavia elevato il numero dell’incidentalità stradale in generale i cui scostamenti nell’arco del decennio sono di lieve entità, registrando tra l’altro un incremento del numero dei feriti totali; in particolare si è passati dai 434 incidenti con 637 feriti del 2010 ai 427 incidenti con 652 feriti del 2019.

Lo studio e l’analisi del fenomeno hanno messo in evidenza come i tre fattori principali dell’incidentalità stradale siano riconducibili a: comportamenti scorretti alla guida e sanzionati dal codice della strada come la guida in stato di ebrezza, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope, eccesso di velocità, utilizzo di telefoni cellulari o smartphone; condizioni delle infrastrutture stradali asfalto irregolare, scarsa illuminazione, assenza di idonea segnaletica orizzontale e verticale; condizione dei mezzi di trasporto.

Pertanto, la strategia di contrasto al fenomeno, orientata su tre fronti, mira da un lato a sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare i giovani nelle scuole, attraverso mirate campagne di educazione stradale; dall’altro a intensificate l’attività repressivo-sanzionatoria già in essere e ancora implementando le condizioni di sicurezza delle infrastrutture stradali, lì dove possibile.

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