Cancro Primo Aiuto: donate due auto per aiutare i malati

La generosa donazione della onlus consentirà di raggiungere gli oltre 250 malati seguiti

Cancro Primo Aiuto: donate due auto per aiutare i malati
06 Dicembre 2019 ore 10:20

Le due nuove auto donate da Cancro Primo Aiuto sono da oggi a disposizione del servizio Cure Palliative dell’ASST Valtellina e Alto Lario: medici, infermieri e operatori socio assistenziali le useranno per raggiungere i malati, in particolare oncologici, presso le loro abitazioni per prestare le cure di cui necessitano.

Da Autotorino

Il direttore generale Tommaso Saporito, il direttore sociosanitario Antonino Zagari e Anna Bagassi, medico dell’Hospice, hanno ritirato ieri mattina le due auto presso Autotorino, accolti dal responsabile di filiale Paolo Bassi. La donazione è stata resa possibile grazie al contributo raccolto da Mottolino di Livigno in ricordo di Davide Rocca: sulle due auto di colore bianco si distinguono, oltre ai loghi di ASST Valtellina e Alto Lario, Cancro Primo Aiuto e Mottolino, anche la scritta “In ricordo di Davide”.

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Sostegno agli operatori

≪Ringraziamo Cancro Primo Aiuto per la generosa donazione – sottolinea il direttore generale Saporito -: il contributo fornito dalla onlus, come da altre che operano sul territorio, è fondamentale, in quanto interviene a sostegno dell’attività svolta dalla nostra Azienda. Le due nuove auto agevoleranno i nostri operatori consentendo loro di assistere i malati con puntualità ed efficienza. Il servizio di assistenza domiciliare di cure palliative è importante poiché consente, quando possibile, di evitare il ricovero mantenendo i malati nell’ambiente familiare ma garantendo un servizio analogo a quello prestato in ospedale≫. La copertura assistenziale è assicurata sette giorni su sette, per dieci ore al giorno da lunedì a venerdì, per sei ore il sabato, la domenica e nei festivi, mentre nelle altre ore è attivo il servizio di pronta disponibilità. I malati vengono accuditi e seguiti come se fossero in ospedale nella tranquillità della loro casa e vicini agli affetti più cari. L’obiettivo delle Cure Palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per i pazienti e le loro famiglie. Oltre all’assistenza domiciliare, di base e specialistica, il servizio dell’ASST Valtellina e Alto Lario offre l’assistenza ambulatoriale ai pazienti in grado di spostarsi e il ricovero presso i due hospice, a Sondalo e a Morbegno, che mettono a disposizione un totale di 17 posti letto, al Morelli 10, presso il presidio ospedaliero territoriale di Morbegno 7, che diventeranno 14 con il nuovo anno, non appena termineranno i lavori di ristrutturazione dell’edificio ormai giunti alle fasi conclusive.

Tutta la provincia

Il servizio di assistenza domiciliare copre l’intero territorio provinciale: gli operatori che seguono la zona da Sondrio a Livigno fanno base a Sondalo, quelli che si occupano della zona fra Castione Andevenno e la Valchiavenna si spostano da Morbegno. Nel 2018 sono stati ricoverati presso i due hospice 313 pazienti e 261 sono stati seguiti a domicilio: numeri che si stanno confermando anche nell’anno non ancora concluso. Presso l’Unità di Cure Palliative, guidata dal dottor Fabio Rubino, opera un’équipe formata da sette medici, da una psicologa, da personale infermieristico e da operatori sociosanitari che intervengono in situazioni particolarmente delicate, quando non vi è altro rimedio che assicurare il controllo del dolore e degli altri sintomi, prestando assistenza anche nei casi di insorgenza di problemi di natura psicologica o sociale e individuando il miglior percorso assistenziale e il luogo ideale di cura. Presso le strutture sono presenti anche dei volontari che offrono un contributo prezioso supportando sia i familiari dei malati che gli operatori.

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