gratitudine

Chiavenna: un grazie in musica e video rivolto agli operatori nella sanità dopo l’emergenza covid-19

"Il colore del cielo" è il titolo del progetto realizzato da un'idea di Daniele Ciapponi.

Valchiavenna, 27 Giugno 2020 ore 08:02

E’ stato creato il brano «Il colore del cielo», nato dall’Unità territoriale di Chiavenna della Croce Rossa Italiana, con la realizzazione di una canzone inedita e un progetto fotografico. L’idea è stata di Daniele Ciapponi, dipendente Cri e consigliere comunale di Chiavenna: «Il 9 maggio scorso ho pensato che come Croce Rossa sarebbe stato bello realizzare qualcosa di importante che rimanesse nella storia di questo periodo per poter ringraziare tutti coloro che si sono dati da fare, a diversi livelli, in questa pandemia. L’idea è stata di creare una canzone con fotografie che riassumessero il nostro lavoro e dedicarla a tutti gli attori coinvolti, in diverse mansioni e luoghi. Tutti coloro che si sono adoperati per combattere questa pandemia».

Il colore del cielo

Fin da subito a raccogliere la proposta è stato Andrea Pruneddu che ha coinvolto Francesca Della Bitta per la canzone, insieme ad alcuni musicisti. Il testo è stato scritto a più mani: Debora Arrigoni, Francesca Della Bitta, Bruna Vergottini e Mara Oregioni. La musica è di Debora Arrigoni e Francesca Della Bitta; l’arrangiamento e la trascrizione musicale di Davide La Montagna e Silvano Gusmeroli. Le voci soliste di Nicolò Bianchi, Francesca Della Bitta e Debora Arrigoni; seconde voci Bruna Vergottini. I musicisti: Antonio La Montagna alla chitarra, Silvano Gusmeroli alle tastiere, Mattia Panizza e Mauro Franceschini alle percussioni, Davide La Montagna al violino, Debora Arrigoni al violoncello e Isaia Franceschini al flauto dolce. L’editing video è di Mattia Panizza, mentre Domiziano Lisignoli ha ideato e prodotto il progetto fotografico.

Grande soddisfazione

Grande soddisfazione da parte del presidente del Comitato di Morbegno di Croce Rossa, Stefano Ciapponi: «Cogliamo questa bellissima occasione, propostaci da alcuni componenti di Cri, per ringraziare tutti coloro che hanno affrontato in prima linea questi tre mesi di grave emergenza sanitaria. Questo periodo ci ha visto in campo con tenacia e capacità e qualità di servizio. Questa canzone è un modo per sentirci tutti più uniti, non solo per chi appartiene a un’associazione, ma per tutti coloro che sono stati impegnati nell’emergenza Covid. E’ un tributo di gratitudine e rispetto».

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