L'iniziativa

Con la Joelette un’esperienza emozionate tra i Cech – FOTO

La passione per la montagna diventa inclusione sociale.

Con la Joelette un’esperienza emozionate tra i Cech – FOTO
Bassa Valle, 07 Ottobre 2020 ore 08:51

La Joelette corre entusiasta tra i Cech in due eventi sportivi organizzati dall’Organizzazione di Volontariato “Dappertutto”, in collaborazione con Grandangolo e ATS della Montagna che ha garantito i test seriologici, all’interno del progetto “Essere In” parzialmente finanziato dalla Regione Lombardia.

In Joelette sui sentieri di mezza montagna

Dappertutto ha inventato  la “Tagliachech per joelette”, percorso di 12 chilometri che si snoda da Caspano a Cino completamente joelettabile e quasi interamente su sterrati e nel bosco. Dopo la foto di rito con la giusta distanza senza mascherina, indossati i dispositivi di sicurezza, partenza al tramonto da Caspano per la Tagliachech numero 1 lunedì 5 ottobre 2020: Prisca e Giovanna, assieme a Saverio Monti e ai suoi amici sky runners, ai volontari di Dappertutto e alla mascotte pelosa Tibet, percorrono i 6 chilometri che passa da Cadelpicco e la via dei Mulini che porta a Chempo e poi a Civo e a Mello, con un pausa presso la chiesa di San Bernardo per ammirare lo splendido panorama notturno su Morbegno e Talamona e gustare un piccolo aperitivo con un tè caldo. La Tagliachech numero 2 che collega Mello a Cino, percorsa lunedì 28 settembre, ha visto invece Monia e Stefania passare per la Chiesa di San Giovanni di Bioggio e poi Cercino, dove nello splendore dei raggi dorati del sole al tramonto si è potuto apprezzare la bellezza di un bosco autunnale. “Mi sono sentita una contessa”, questa è la testimonianza di Giovanna all’arrivo a Mello trasportata con simpatia e cura dai volontari Raffaele e Paolo e dagli altri amici.

Passione per la montagna e inclusione

Le quattro impavide donne hanno così percorso anche sentieri che non avrebbe potuto scoprire in altro modo. Questo è infatti il grande merito della joelette, carrozzina da fuoristrata inventata da una guida alpina francese e da anni utilizzata anche in Valtellina grazie all’impegno di diversi volontari e di diverse associazioni della rete “Essere IN” avente “Dappertutto” come capofila. Saper percorrere in sicurezza sentieri di montagna non praticabili con carrozzine tradizionali: i semplici “che bello!” di Prisca e Monia alla fine del percorso dicono tutto. Ma c’è di più: essendo la joelette trainata e spinta da volontari, attorno a Giovanna, Monia, Stefania e Prisca, si forma un gruppo di amici che come uno sciame d’api si muovono in sincronia quasi volando tra i sentieri. Stefania dice che la luna “sembrava così vicina!” e che era “al settimo cielo”. Questa è la bellezza della montagna: avvicina al cielo e dall’alto tutto assume un’altra prospettiva. Le preoccupazioni si fanno sentire meno e si riscopre la bellezza dell’amicizia dopo mesi di distanziamento sociale. Tutto svolto in piena sicurezza con tanta vicinanza nella passione per la montagna e l’inclusione sociale.

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