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Coronavirus: peggiora la situazione al Morelli, aumentano casi gravi e decessi

Il virus non ha perso potenza: l'infettività è elevata ed è necessario adottare le misure di sicurezza.

Coronavirus: peggiora la situazione al Morelli, aumentano casi gravi e decessi
06 Ottobre 2020 ore 16:42

Aumentano i ricoveri, si presentano con maggiore frequenza casi gravi e si è avuto un decesso.

Al Morelli

La situazione nel reparto covid-19 del Morelli, ospitato al quarto piano del primo padiglione, è in progressivo peggioramento: oggi i ricoverati sono 20, 15 donne e cinque uomini, nessuno si trova in rianimazione ma tre hanno bisogno della terapia semi intensiva. Dopo che per la prima parte della scorsa settimana si erano registrati due ricoveri al giorno, venerdì si è arrivati a cinque, altri due sabato, nessuno tra domenica e lunedì, mentre due uomini sono stati dimessi tra ieri e oggi. Ad alcuni mesi dall’ultimo decesso, questa mattina è morta una donna. Il progressivo aumento dei malati è ormai un dato acquisito e tutto lascia supporre che proseguirà. L’età varia dai 29 ai 90 anni e oltre, i pazienti provengono perlopiù dalla Bassa e dalla Media valle, dal territorio o dalle case di riposo, alcuni di loro necessitano di una respirazione non invasiva. A parte i pochi nei quali la malattia ha un esordio esplosivo, i pazienti giungono in ospedale dopo alcuni giorni di febbre alta.

Non sottovalutare i sintomi

≪Il consiglio è di non sottovalutare i sintomi – spiega la dottoressa Chiara Rebucci, responsabile del reparto covid-19 -: in presenza di febbre elevata per giorni, difficoltà respiratoria, dolore toracico e tosse è opportuno chiamare il medico di base. L’intervento tempestivo è fondamentale nel caso di un virus che non ha minimamente perso potenza rispetto alla primavera scorsa: dove ci sono focolai l’infettività è elevata perciò è necessario adottare con rigore le misure di sicurezza≫. Per quanto riguarda i tamponi, è salito a quasi 16 mila il numero di quelli effettuati dal personale dell’Asst dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Con la riapertura delle scuole si è passati da circa 50 a quasi 200 tamponi al giorno, che comprendono sia le urgenze che i controlli successivi. Grazie alla piena operatività del Laboratorio diretto dal dottor Antonio Croce, che è in grado di analizzare 200 tamponi al giorno, i risultati vengono resi noti entro 24 ore. L’Asst, in accordo con l’Ats Montagna, ha già richiesto un’altra apparecchiatura per aumentare fino a 500-800 il numero dei tamponi analizzati ogni giorno e soddisfare tutto il fabbisogno. Oltre a quelli di alunni, insegnanti e personale scolastico anche i tamponi effettuati ai pazienti ricoverati, sia programmati che urgenti, e a chi si presenta in Pronto Soccorso con sintomatologia riferibile a infezione covid-19. Per i tamponi che vengono eseguiti sul territorio sono attivi gli ambulatori mobili presso i Presidi di Morbegno, Chiavenna, Dongo, Sondrio e Bormio, oltre che all’interno della struttura di Tirano. L’impegno dell’Asst Valtellina e Alto Lario è quello di non far perdere giorni di scuola: bambini e ragazzi vengono sottoposti al tampone la mattina e ricevono l’esito entro la giornata.

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