Bormio

Corsi di inserimento lavorativo per persone nel bisogno

Grazie alla Comunità montana Alta Valtellina.

Corsi di inserimento lavorativo per persone nel bisogno
Cronaca 03 Dicembre 2020 ore 07:44

Iniziativa.

Corsi di inserimento lavorativo per persone nel bisogno

La Comunità montana Alta Valtellina promuove corsi di inserimento lavorativo per persone nel bisogno, per arrivare a inclusione attiva, occupabilità, partecipazione. Patti gener-attivi, primo frutto del progetto di welfare comunitario “Fare Legami”, è sostenuto dal bando di Fondazione Cariplo, Welfare di Comunità e Innovazione Sociale, e mette in atto strategie per raggiungere chi si trova in un momento di temporanea difficoltà; si tratta di una modalità flessibile e innovativa, che inquadra i servizi per l’avviamento al lavoro di adulti in situazione di vulnerabilità e disagio, anche alla luce della pandemia covid-19. In realtà i progetti sono due, entrambi finanziati da Regione Lombardia e cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo, nell’ambito delle iniziative promosse dal Programma Operativo Regionale; il primo, per un importo di 191998,55 euro sul costo totale pari a 239998,19 euro; il secondo del costo di 107.998,63 euro su un totale di 134.998,29 euro si focalizza su corsi di inserimento lavorativo specificatamente di adulti in situazione di disagio psichico.

Luca Verri

Così il referente Luca Verri, responsabile dell’Ufficio di Piano di Sondrio. “Il Programma Territoriale per l’Inclusione Attiva della provincia di Sondrio è un’opportunità per il nostro territorio anche in considerazione delle fragilità evidenziatesi a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, per sostenere l’inclusione socio lavorativa delle fasce più fragili della nostra comunità attraverso il coinvolgimento di tante realtà, che sperimenteranno un modello di intervento innovativo e compartecipato”.  Così gli operatori sociali: “Non lavoriamo solo sui punti di debolezza ma anche e soprattutto sulle capacità e risorse dell’individuo, tanto che chi stipula il patto si impegna a mettere le proprie competenze a servizio della comunità da volontario. Un circolo virtuoso. L’intenzione è raggiungere persone comuni, che non hanno mai avuto bisogno dei servizi sociali, oggi nel bisogno, disegnando per loro percorsi personalizzati che tengano conto di problemi e aspirazioni, e che possano fare leva sulle competenze”.

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