Tampone

Covid-19: nuova ordinanza per chi torna da Spagna, Croazia, Malta o Grecia

La stretta al termine di una riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni.

Covid-19: nuova ordinanza per chi torna da Spagna, Croazia, Malta o Grecia
13 Agosto 2020 ore 12:05

La crescita dei contagi registrata in questi ultimi giorni, dovuta in particolare ai casi di ritorno dei turisti dalle vacanze estive all’estero, impone una stretta. Lo sa bene il Governo, lo condividono le Regioni. Per questa ragione al termine di una riunione straordinaria della Conferenza Stato-Regioni è stato stabilito che i turisti di rientro o in arrivo in Italia dai Paesi europei con il maggior numero di contagi in questo momento debbano essere sottoposti al tampone entro 48 ore. «Una decisione importante – commenta in una nota il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. Il Governo ha accolto con favore le sollecitazioni e le preoccupazioni della Lombardia e delle Regioni sui nuovi contagi da Covid-19, concordando la formulazione di linee guida nazionali».

Ordinanza nazionale

L’ordinanza nazionale, in particolare, dispone queste nuove regole per chi proviene da Grecia, Spagna, Croazia e Malta, con l’obbligo dell’auto segnalazione alle autorità sanitarie territoriali e la disposizione del tampone conseguente, a meno che non vi sia l’attestazione dell’esito negativo al test molecolare rilasciata nelle 72 ore precedenti all’arrivo in Italia.

Servizi a disposizione

«Per i cittadini lombardi che rientrano da questi Paesi – spiega l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – mettiamo a disposizione il supporto operativo e informativo necessario attraverso il numero unico 116.117, che fornirà i riferimenti delle Ats di competenza per il proprio domicilio. Nel periodo precedente l’effettuazione del test ed in attesa del suo esito, ferma restando l’indicazione di informare immediatamente il proprio medico di medicina generale o operatore sanitario pubblico in caso di insorgenza di sintomi sospetti è fortemente consigliato ridurre la propria vita sociale ed è indispensabile l’utilizzo della mascherina anche all’aperto ed in presenza di conviventi nella propria abitazione».

Necessario

La formulazione di un’ordinanza specifica per chi proviene o rientra da questi Paesi si è resa necessaria in virtù dell’evoluzione della situazione epidemiologica locale e in considerazione del fatto che, trattandosi di Stati europei inseriti nell’elenco B del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto scorso, non erano previste azioni restrittive o di monitoraggio. «Regione Lombardia – conclude l’assessore Gallera – ha affrontato da subito il tema dei cittadini provenienti dall’estero attraverso un protocollo specifico per il settore agricolo che prevede il tampone per i lavoratori stagionali, oltre che attraverso il monitoraggio e costante da parte delle Ats per coloro che hanno contatti stretti con persone anziane e fragili, come ad esempio le badanti».

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