Prefettura e provincia

Covid, continua l’emergenza per mancanza di personale nelle Case di Riposo valtellinesi

La gestione della pandemia ha messo a dura prova l’organizzazione di molte RSA, contribuendo ad aggravare talune situazioni di criticità già presenti e più volte emerse.

Covid, continua l’emergenza per mancanza di personale nelle Case di Riposo valtellinesi
Cronaca 22 Dicembre 2020 ore 13:58

Presso la Prefettura di Sondrio è stato istituito fin dalla primavera scorsa un Tavolo di confronto in tema di Residenze Sanitarie Assistenziali di cui fanno parte, oltre che le Direzioni delle stesse RSA, anche l’ATS, l’ASST, la Provincia di Sondrio e le Organizzazioni Sindacali (CGIL, CISL e UIL), per affrontare congiuntamente e in spirito collaborativo tutte le problematiche afferenti le strutture in questione.

Dura prova

La gestione della pandemia ha messo a dura prova l’organizzazione di molte RSA, contribuendo ad aggravare talune situazioni di criticità già presenti e più volte semerse: prima fra queste la perdurante carenza di operatori sanitari e sociosanitari (medici, infermieri, fisioterapisti, ausiliari socio assistenziali (ASA) e operatori socio sanitari (OSS), aggravata da lunghi periodi di malattia, quarantene, dimissioni e trasferimenti presso le strutture ospedaliere.

Formazione

Al riguardo il Prefetto di Sondrio e il Presidente della Provincia, dopo aver preliminarmente accertato la disponibilità a fornire un contributo economico da parte di alcuni partner privati (Fondazione Pro Valtellina, Fondazione Gruppo Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio), hanno proceduto ad un confronto con il mondo della formazione professionale pubblica/privata, e ad una capillare ricognizione delle immediate esigenze di tutte le RSA provinciali; hanno quindi convenuto sulla necessità, da un lato, di accelerare la conclusione dei corsi di OSS e ASA in essere e che interessano oltre 100 allievi, indirizzando presso le RSA più in difficoltà alcuni di essi per l’effettuazione dei periodi di stage previsti e, dall’altro, di prevedere per l’inizio del nuovo anno ulteriori 5-6 corsi per OSS e ASA. Per entrambe le linee di intervento programmate sono stati previsti contributi ai partecipanti grazie soprattutto ai tre enti summenzionati.
In questi giorni, per corrispondere alle esigenze di alcune delle RSA della provincia sono stati avviati dalle Agenzie formative che erogano i corsi, complessivamente 28 stagisti presso le RSA di Grosio, Valfurva, Bormio, Sondrio, Ponte in Valtellina, Morbegno, Villa di Tirano, Tirano e Talamona; si è così offerto un aiuto concreto alle RSA.

Nuovo vertice

Domani, mercoledì 23 dicembre 2020, si terrà un’ulteriore riunione in videoconferenza del Tavolo, nel corso della quale verrà fatto il punto della situazione relativamente alle varie criticità riscontrate in questi mesi di pandemia nelle RSA della provincia e all’andamento dei primi inserimenti di stagisti all’interno delle strutture medesime.

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