Misure anti contagio

Covid in Valtellina: vertice con il Prefetto per la proroga dello stato di emergenza

Riunito il comitato di sicurezza.

Covid in Valtellina: vertice con il Prefetto per la proroga dello stato di emergenza
09 Ottobre 2020 ore 11:47

In Prefettura una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato, oltre al Questore, al Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri ed al rappresentante del Comando provinciale della Guardia di Finanza, i rappresentanti del Compartimento della Polizia postale di Milano, della Sezione della Polizia stradale di Sondrio e della Polizia di frontiera di Tirano, il Comandante della Polizia provinciale di Sondrio ed il Vice Comandante della Polizia locale di Sondrio.

Stato di emergenza

Nel corso dell’incontro sono state esaminate anche le tematiche correlate al decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 recante “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID” entrato in vigore nella giornata di ieri ; nonché le problematiche in ordine alle truffe, specialmente quelle telematiche, ed alla pianificazione di possibili attività preventive da porre in essere al fine di prevenire gli incidenti legati alla caccia.

Con riferimento al primo argomento, il Prefetto, nel premettere che già nelle scorse settimane le Forze dell’Ordine e le Polizie Locali hanno intensificato i controlli sul rispetto delle disposizioni relative al contenimento ed alla diffusione del contagio da COVID-19, soprattutto durante i fine settimana ed in relazione al cosiddetto fenomeno della “Movida”, ha illustrato gli aspetti più rilevanti del nuovo provvedimento che ha introdotto l’obbligo di avere sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ampliando le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli.
Da oggi, infatti, i dispositivi di protezione individuale dovranno essere portati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto.
Si fa eccezione a tali obblighi nei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
Si è ora in attesa dell’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in proposito.

Truffe telematiche

Relativamente alla questione delle truffe telematiche, sentiti i componenti del CPOSP, il Prefetto ha chiesto la collaborazione del Compartimento della Polizia Postale di Milano al fine di effettuare una ricognizione delle condotte illecite consumate nel territorio provinciale, confrontarle con quelle poste in essere nelle altre province lombarde ed individuare le iniziative ritenute più idonee per la prevenzione del fenomeno, in particolare la diffusione della conoscenza delle nuove condotte che sempre più incidono sugli aspetti psicologici ed economici delle famiglie.

Caccia

Infine, in merito all’esercizio in sicurezza della pratica della caccia, si è preso atto che in questa provincia non si registrano condizioni di criticità anche grazie al rispetto delle disposizioni normative vigenti (legge regionale della Lombardia 9 giugno 2020, n. 13), con particolare riferimento all’obbligo da parte dei cacciatori di indossare un giubbino con pettorale e dorsale nonché un copricapo di colori ad alta visibilità durante l’attività venatoria, al fine di rendere sempre più sostenibile l’esercizio della stessa e ridurre il più possibile il rischio di incidenti.

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