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Da domani scatta la zona arancione, tornano maggiori divieti

Dal primo di marzo 2021 la Lombardia esce dalla zona gialla e torna arancione.

Da domani scatta la zona arancione, tornano maggiori divieti
Cronaca 28 Febbraio 2021 ore 09:31

Nella settimana che ha visto l’istituzione della zona arancione rinforzata a Brescia m in 8 Comuni bergamaschi e in uno cremonese dati lo facevano presagire, con una situazione in peggioramento in buona parte delle province lombarde, è  arrivata l’ufficialità è arrivata nella serata di oggi, venerdì 26 febbraio 2021, con le parole del Governatore della Regione Attilio Fontana: “Da lunedì Lombardia in zona arancione”.

Spostamenti

E’ consentito spostarsi all’interno del proprio comune tra le 5 e le 22. Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Comuni fino a 5.000 abitanti

Per i piccoli comuni rimane valida la deroga che consentiva di spostarsi dai comuni con meno di 5000 abitanti fino a 30 chilometri ma senza raggiungere il capoluogo di provincia.

Visite ad amici e parenti

Per quanto riguarda le visite ad amici o parenti, in quest’area è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, tra le 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Seconde case

Per quanto riguarda le seconde case: sarà possibile raggiungerle se queste non siano situate in zona rossa. Si potrà occupare la casa con l’intero nucleo familiare, purché siano conviventi ma non si potranno invitare i parenti e gli amici. Bisognerà dimostrare però di essere proprietari o affittuari dell’immobile con un contratto stipulato in data precedente al 14 gennaio. Rimane vietato per chi si trova in zona rossa ma sarà consentito anche se fuori regione per coloro che raggiungeranno una casa in fascia gialla o arancione.

E’ ancora necessaria l’autocertificazione?

Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio Comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio Comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti. Si ricorda poi che, ai sensi del Dpcm, sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Bar e ristoranti

In quest’area è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:

  • dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
  • dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Negozi

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto dei relativi protocolli.

Scuola superiore

Le scuole superiori adottano forme flessibili nell’organizzare l’attività didattica, in modo che sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50% (e non oltre il 75%) degli studenti di tali istituzioni scolastiche. La restante parte dell’attività è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza.

È sempre possibile svolgere attività in presenza soltanto se vi è la necessità di: utilizzare i laboratori; mantenere una relazione educativa nei confronti di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.

Nidi, materne, scuola primaria e scuole medie

Le attività didattiche ed educative per i nidi, scuole materne, scuole elementari e prime medie si svolgono in presenza. Ciò vuol dire che tornano a svolgersi in presenza anche le attività delle classi seconde e terze medie.

È obbligatorio utilizzare dispostivi di protezione delle vie respiratorie, salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Attività motoria

  • E’ possibile svolgere attività motoria all’interno del proprio Comune.
  • Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese.
  • Fanno eccezione per le prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale.
  • È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base.

Musei e luoghi della cultura

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura (di cui all’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio) è sospeso, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

Teatri

Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico. Resta invece confermata la possibilità di organizzare spettacoli da trasmettere in streaming o di utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per tali attività.

Cerimonie religiose

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Le tumulazioni e le sepolture sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

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