Teglio

Don Remo Orsini ha salutato Tresenda

Il vescovo Oscar Cantoni lo ha chiamato a servire le comunità di Cosio e Regoledo.

Don Remo Orsini ha salutato Tresenda
Cronaca Tiranese, 05 Maggio 2021 ore 06:00

Sabato 24 aprile, le comunità dell’Unità Pastorale di Teglio e Castello dell’Acqua hanno salutato don Remo Orsini, collaboratore residente presso la parrocchia di Tresenda in questi ultimi 5 anni. Il vescovo Oscar, lo scorso 28 febbraio, lo ha chiamato a servire le comunità di Cosio e Regoledo. La liturgia di ringraziamento è stata concelebrata da don Paolo Bettonagli, parroco di Tresenda oltre che di San Giacomo e Castello dell’Acqua, don Francesco Quadrio, arciprete di Sant’Eufemia, don Paolo Busato, vicario foraneo, don Luca Giudici, vicario di Tirano, ed Enzo Capitani, diacono permanente di Sondalo. All’Eucaristia erano presenti numerosi fedeli delle varie comunità, tutti riuniti per esprimere il loro sentito grazie ad un pastore che è stato capace di entrare nel cuore di molti, sempre disponibile e a servizio degli altri.

Omelia

Durante l’omelia, don Remo ha fatto riferimento al Buon Pastore, figura chiave del Vangelo della Domenica: "Nei miei 50 anni di sacerdozio mi sono sempre posto una domanda: perché l’Eterno Padre, che tutto può, non fa tutto da solo ma, al contrario, sceglie di mettersi nelle nostre mani, affidandoci l’importante compito del Buon Pastore?". E ha proseguito: "Nel lontano 1971, quando sono stato ordinato sacerdote, ci dicevano “voi siete i preti del Concilio”! Erano gli anni in cui entravano le chitarre in chiesa, si giravano gli altari, la messa passava dal latino all’italiano. Era un tempo in cui ciascuna parrocchia contava molti preti, mentre ora è difficile coprire il territorio. E allora mi domando ancora: perché non ci pensa Dio, perché lascia tutto nelle nostre mani? In cinquant’anni questa è la nona volta che mi tocca salutare una comunità. A Tresenda sono stato bene e ci resterei volentieri, ma ora sono chiamato a servire altrove la Chiesa di Dio e questa è la strada su cui devo continuare".

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