A Villa di Tirano

Ecco come diventerà la nuova Val Maggiore

Ne parla il sindaco.

Ecco come diventerà la nuova Val Maggiore
Tiranese, 29 Giugno 2020 ore 08:00

Dopo il taglio delle piante.

Ecco come diventerà la nuova Val Maggiore

Troppi erano i quesiti in relazione ai lavori sulla Val Maggiore a Villa di Tirano. Prima l’intervento finanziato con i Progetti emblematici della Comunità montana aveva fatto storcere il naso per il rifacimento dell’alveo del torrente con massi troppo grandi e anche per il paventato abbattimento della pianta secolare, che infine è stata lasciata, ritenuta intoccabile dalla soprintendenza. Adesso è cominciato il lotto di lavori voluti dal Comune di Villa nella parte più alta, e ne è conseguito l’abbattimento di molte piante che da tempo vegliavano sullo scorrere della valle. Di qui nuovi malumori, aggiuntisi a quelli per la mancata sistemazione della cascata che in pratica immette il torrente dentro il paese, visto che i lavori Cm si sono interrotti proprio una decina di metri sopra e hanno lasciato la cascata quel che era; di certo non proprio un bel vedere, più che altro una pozza maleodorante.

Marantelli

Abbiamo voluto quindi incontrare il sindaco Franco Marantelli per farci spiegare il tutto in modo chiaro. “In febbraio avevamo già previsto un incontro pubblico per spiegare ai villaschi tutti i lavori che saremmo andati ad eseguire sulla valle, ma purtroppo il lockdown per il coronavirus ci ha fermato. Ora che i lavori sono in corso ci pare fuori luogo proporre quella serata. Anzitutto va detto che tutti i proprietari dei terreni limitrofi alla valle hanno acconsentito all’intervento che stiamo portando avanti. Sono ben consapevole che al momento lo scenario sia desolante e non si capisca quello che sarà il risultato finale, ma possiamo garantire a tutti che sarà un bel vedere”. Marantelli spiega infatti che il progetto, redatto da Fulvio Santarossa e seguito dai tecnici del Comune, “prevede la sistemazione dei percorsi che vanno a Maranta e Peita, il completamento di un sentiero di accesso anche per disabili che faccia arrivare all’anfiteatro e l’illuminazione sia di questo tratto che della fontana alla base della valle, che verrà completamente sistemata”.

Gelsi

Riguardo alle piante abbattute in questi giorni “è prevista la realizzazione di un filare di gelsi che abbellirà notevolmente tutto il paesaggio della Val Maggiore fino al ponte degli ingressi nei due sentieri a destra e sinistra. In tutti questi spazi verdi attorno alla Valle è prevista la realizzazione di panchine e giochi per bambini. Insomma, il progetto è ampio e va valutato alla fine”. Quando la fine? “Entro fine anno sarà tutto a posto. E lunedì partiranno anche i lavori di rifacimento della ex latteria, per la quale abbiamo recuperato 400mila euro di fondi europei e che diventerà museo oltre che sede degli Amici degli anziani”. Nessuna speranza invece per la sistemazione della parte finale della valle, quella che entra in paese con la cascata. “Il blocco al taglio del pioppo secolare ci impedisce completamente di intervenire su quel punto”.

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