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Festa privata con trenta persone: partecipanti stangati dopo la segnalazione dei vicini

Il Sindaco: "In un periodo come questo in cui tutti sono obbligati a pesanti restrizioni alla propria liberta personale, questi comportamenti denotano assoluta mancanza di rispetto"

Festa privata con trenta persone: partecipanti stangati dopo la segnalazione dei vicini
Cronaca 21 Dicembre 2020 ore 18:07

Emblematica la storia riportata dai colleghi di PrimaLecco.it e avvenuta a Pescate, in Provincia di Lecco, dove in trenta sono stati beccati durante una festa privata e segnalati: ora tutti rischiano una multa salata.

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In trenta a una festa privata

Come spiegano i colleghi di PrimaLecco.it, a raccontare la vicenda è lo stesso primo cittadino Dante de Capitani. “Oltre trenta persone state fatte sgomberare dalla polizia locale intercomunale di Pescate e Garlate nei giorni scorsi, in un locale di Pescate poco prima di una festa privata, con tutti i tavoli già apparecchiati per la cena – spiega il sindaco che sottolinea anche come gli agenti siano arrivati ai festaioli… “Mi erano giunte segnalazioni sia da cittadini di Pescate che da residenti fuori comune che in quell’edificio si facevano feste con musica e intrattenimenti vari in spregio alle norme anti Covid. I residenti lamentavano in più occasioni una presenza di autovetture superiore al normale nei dintorni dello stabile. Ho dato quindi disposizioni alla Comandante Chiara Fontana di far intervenire le nostre pattuglie per verificare il rispetto delle normative anti pandemia”.

A quel punto gli agenti hanno scoperto la “baraonda”. Tutti i presenti sono stati identificati e particolare “attenzione” è stata riservata ai responsabili della festa. “A questi ultimi sono stati notificati o saranno notificati nei prossimi giorni i provvedimenti”. Tutti gli atti sono quindi stati trasmessi alla Prefettura.

“In un periodo come questo in cui tutti sono obbligati a pesanti restrizioni alla propria liberta personale, questi comportamenti denotano assoluta mancanza di rispetto non solo verso i cittadini di Pescate – aggiunge arrabbiato De Capitani – ma soprattutto verso la mia persona che tutti sanno essere completamente intollerante a questi atteggiamenti contro la salute pubblica che potrebbero far risalire i contagi in paese. Ho chiesto quindi al comandante della Polizia intercomunale Chiara Fontana ulteriori controlli al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni anti Covid”

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