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Foto e video della protesta di genitori e alunni per riaprire la scuola in presenza: "La DAD non è efficace, l'istruzione è un diritto"

La manifestazione spontanea si è svolta in Piazza Garibaldi a Sondrio nella mattinata di oggi.

Foto e video della protesta di genitori e alunni per riaprire la scuola in presenza: "La DAD non è efficace, l'istruzione è un diritto"
Cronaca Sondrio, 13 Marzo 2021 ore 16:00

“Vogliamo la scuola!”. Questo il grido che si è levato questa mattina (sabato 13 marzo 2021) dalla piazza Garibaldi di Sondrio da mamme, papà e bambini.

Sit in a Sondrio

Numerose sono state infatti le famiglie che hanno partecipato al sit in pacifico organizzato spontaneamente dai genitori e veicolato attraverso i social per manifestare contro la chiusura delle scuole visto che da lunedì si entra in Zona rossa.

L’istruzione è un diritto

“L'istruzione è un diritto dell'uomo e ci deve essere garantito – ha spiegato una mamma rivolgendosi agli altri numerosi partecipanti – Noi genitori dobbiamo lottare per questo, perché altrimenti cosa lasceremo alle future generazioni?”.

“La DAD non è efficace”

In piazza presenti mamme e papà con bambini frequentanti la scuola dell'Infanzia, primaria, media e anche qualche genitore di ragazzi delle scuole superiori.

“La didattica a distanza (dad) per i nostri bambini non è efficace – le ha fatto eco un'altra mamma – Stanno rubando a loro un pezzo di vita importante, un diritto fondamentale. Senza contare che, oltre all'aspetto educativo, sono stati troncati loro tutti i rapporti con gli amichetti e anche con gli insegnanti. Non si meritano tutto questo.

Credo che la cosa migliore non sia chiudere tout court le scuole, ma fare in modo che i bambini continuino a frequentare in presenza, organizzandosi con i turni, alternando didattica in classe e a distanza. In questo modo anche i genitori che lavorano hanno la possibilità di organizzarsi, senza arrivare all'ultimo minuto e non sapere a chi affidare i propri figli.

Perché alla fine tutta la responsabilità delle scelte fatte dall'Istituzione ricadono sulle famiglie”.

Difficile organizzarsi

“Mia mamma fa l'insegnante e pure i miei suoceri lavorano; è un problema per me trovare chi si occupa della prole. Quindi diventa tutto un gioco d'incastro per arrivare dappertutto, districandosi tra impegni lavorativi e accudimento dei figli” spiega un'altra mamma.

Da un giorno all’altro

“Giovedì 4 marzo ci hanno detto che il giorno dopo le scuole chiudevano: è assurdo – ricorda Cristina Giorio – Quindi io al venerdì ho portato con me mia figlia in ufficio, perché per fortuna il mio capo me lo ha consentito. Poi mi sono organizzata rivolgendomi ai miei ex suoceri, perché mia mamma lavora. Di congedi parentali poi non se ne parla per chi è assunta a tempo determinato come me.

E' assurdo che ti dicano solo poche ore prima che le scuole chiudono e tu devi fare i salti mortali perché devi organizzare l'accudimento dei figli.

Quando le scuole erano state aperte a inizio anno scolastico si erano organizzate molto bene, limitando al minimo il rischio del contagio da Covid-19, tanto che nella scuola dove va mia figlia in 5 mesi nessuno ha preso neppure un raffreddore”.

Disagio

“Il Governo ha avuto un anno di tempo per ripensare all'attività didattica e invece adesso i nostri figli sono di nuovo chiusi in casa!” considera un altro genitore.

Solidale con mamme e papà anche una nonna presente con la nipotina:

“Capisco benissimo il loro disagio – ha detto - perché c'è chi non sa a chi affidare i figli se non vanno a scuola”.

“Che cittadini creeremo per il futuro? - ha domandato insistente un genitore – Bar e negozi aperti e scuole chiuse! Non ci sembra giusto”.

La scuola è il futuro di una nazione

In piazza Garibaldi erano presenti anche due mamme da Morbegno che hanno figli che frequentano le superiori. Hanno detto: “Capiamo benissimo che c'è un'emergenza sanitaria e non sottovalutiamo i rischi che sono reali. Riteniamo tuttavia che anche a livello governativo volere è potere: è più facile “congelare” una situazione (ovvero chiudere le scuole) piuttosto che impegnarsi per risolverla.

Perché non proseguire con la didattica mista: in presenza e da casa? La scuola è il futuro di una nazione.

Il personale scolastico, docenti in primis, hanno fatto i salti mortali per riorganizzare la didattica e adesso tutti di nuovo chiusi. Anche i ragazzi sono stati bravi perché si sono adattati al nuovo tipo di didattica, ma almeno uno o due giorni alla settimana hanno diritto di andare fisicamente a scuola per vedere almeno alcuni compagni e i professori.

Sappiamo purtroppo che alcuni studenti stanno pagando ora le conseguenze di tante restrizioni e c'è chi comincia a soffrire di disturbi mentali. Se necessario riducano al minimo le ore in presenza, ma non si chiuda la scuola, presidio fondamentale”.

 

 

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Anche a Lecco e nel Milanese

Una manifestazione simile è andata in scena sempre questa mattina anche a Lecco per rivendicare il diritto dei bambini a frequentare in presenza.

https://primalecco.it/cronaca/priorita-alla-scuola-piazza-cermenati-lecco/

Cartelli e striscioni in piazza a Rescaldina e Nerviano, nel Milanese.

https://primamilanoovest.it/scuola/protesta-in-piazza-per-salvare-la-scuola/

https://primamilanoovest.it/scuola/la-protesta-delle-famiglie-la-scuola-in-classe/

A Milano qualche giorno fa un'altra manifestazione ha portato genitori e alunni davanti a Palazzo Marino per protestare.

https://primadituttomilano.it/scuola/il-girotondo-di-bambini-e-genitori-contro-la-dad-scuola-in-presenza/

 

 

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