Frana Ruinon: "Enti locali lasciati soli, Ministro dia risposta"

Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto, questa mattina ha presentato in aula un’interrogazione sulla questione legata alla frana del Ruinon di Valfurva.

Frana Ruinon: "Enti locali lasciati soli, Ministro dia risposta"
Alta Valle, 17 Settembre 2019 ore 14:02

"La frana del Ruinon in Valtellina, è una priorità assoluta e da troppi anni Regione Lombardia e gli altri enti locali stanno affrontando da soli il problema. Non è più tollerabile il silenzio del governo, che per anni ha ignorato le richieste di fondi per le opere. Il ministro Costa dovrebbe conoscere perfettamente la situazione: è tempo di passare dal silenzio ai fatti, che tradotto significa aprire il portafogli e intervenire velocemente”. Lo dichiara Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto, che questa mattina ha presentato in aula un’interrogazione sulla questione legata alla frana del Ruinon di Valfurva, alla quale ha risposto l’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni.

Impegno di Regione

“L’assessore Foroni –prosegue Viviana Beccalossi- ha giustamente ricordato l’impegno della Regione in questi giorni difficili per la Valfurva. Un impegno che non è limitato alla gestione dell’emergenza e al monitoraggio della frana, ma che, solo per limitarsi agli ultimi anni, si è concretizzato con il rifacimento del ponte tombottto sulla strada provinciale e sul finanziamento per 5,4 milioni di euro della galleria artificiale sulla SP29, i cui lavori erano in corso prima dell’ultima crisi, oltre ai quasi 8 milioni per la realizzazione del diversivo del torrente Confinale e per la risistemazione della pista forestale oggi usata per emergenza. Tutte opere che da sole non basteranno se il governo non sbloccherà i 160 milioni necessari per quella più importante, relativa al by-pass idraulico per il torrente Frodolfo e alla realizzazione di una galleria stradale lontana dall’area di frana”.

Chiama in Causa Matteo Renzi

“Chissà mai –conclude Viviana Beccalossi- che il ritorno in grande stile di Matteo Renzi non porti il nuovo governo a rispolverare l’agenzia Italia Sicura. Una delle poche idee concrete realizzata dall’allora premier che, in mezzo a tanti proclami aveva almeno avuto il merito di considerare il dissesto idrogeologico come un problema drammatico”.

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